Il 20 maggio 2026, la Camera ha approvato, con 132 voti favorevoli e 81 contrari, il DL Fiscale (DL 38/2026) che diventa legge. Tra le novità vi è la reintroduzione del limite di 300 euro per evitare le ritenute alla fonte sui premi agli atleti. Cambiano, inoltre, i requisiti per l'accesso ai regimi fiscali agevolati estesi anche alle società sportive dilettantistiche.
Il 19 maggio 2026, il Governo ha posto la questione di fiducia nell'Aula della Camera sul DDL di conversione in Legge del DL Fiscale (DL 38/2026). Il voto si terrà nella giornata di oggi. La conversione introduce disposizioni volte a ridefinire il trattamento fiscale dei lavoratori marittimi e a potenziare gli incentivi fiscali per le imprese che investono in transizione tecnologica e decarbonizzazione.
Il rischio fiscale affiora nel momento finale dell’imposta, della dichiarazione o del versamento, ma prende forma molto prima: nella rilevazione del fatto, nella sua qualificazione e nel passaggio dal trattamento contabile a quello fiscale. È in questa sequenza che il Tax Control Framework rivela la sua centralità.
La notificazione della cartella di pagamento successiva al deposito della domanda di concordato preventivo non è nulla, poiché il divieto previsto dall’art. 168 L.Fall. riguarda esclusivamente le azioni esecutive e cautelari. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 13140 del 7 maggio 2026.
Con 99 voti favorevoli e 56 contrari, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo con l'approvazione del DDL di conversione in Legge del DL Fiscale. I principali emendamenti riguardano: Rottamazione, pagamenti PA, CPB per le partite IVA, 5.0 e operazioni permutative. Il provvedimento passa all'esame della Camera.
Il rafforzamento dell’adempimento collaborativo e l’introduzione del nuovo regime opzionale ex art. 7-bis D.Lgs. 128/2015 delineano una mappa di premialità a 2 velocità per imprese di differenti dimensioni che si approcciano alla logica del controllo ex ante del rischio fiscale.
La disciplina del 5 per mille dell'IRPEF ha attraversato una fase di profonda trasformazione, agendo da cartina di tornasole per l'operatività della Riforma del Terzo settore. Il passaggio dal previgente sistema frammentato alla gestione accentrata tramite il RUNTS ha richiesto una produzione normativa costante, volta a garantire la tutela dei diritti degli enti beneficiari.
Il MEF, con il DM 29 aprile 2026, definisce le nuove modalità di trasmissione telematica dei dati di riscossione. Il Decreto stabilisce come l’AdER debba comunicare agli enti creditori lo stato delle procedure e le somme incassate, introducendo inoltre una gestione separata per le quote affidate dal 2025 soggette a discarico automatico.
È da considerarsi tardivo l’atto di recupero del credito R&S emesso dall’Ufficio oltre l’ordinario termine quinquennale se fondato su argomentazioni che non riguardano l'esistenza materiale del credito, ma solo la presenza di connotati e qualità dello stesso ai quali la normativa fiscale ancora l'impiego in dichiarazione (CGT II Lombardia 22 aprile 2026 n. 870).
Il D.Lgs. 192/2024 ha ricondotto alla sfera del reddito agrario le moderne attività di coltivazione esercitate all’interno di fabbricati e la produzione di beni che tutelano l’ambiente e prevengono i cambiamenti climatici. Occorre tenerne conto nella redazione delle dichiarazioni 2026.
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