L'Agenzia delle Entrate, con Circ. 22 dicembre 2025 n. 15/E, fornisce chiarimenti sulla tracciabilità delle spese per le trasferte o missioni e delle spese di rappresentanza: spicca, in particolare, un nuovo orientamento sulle spese di parcheggio dell'auto.
Per effetto del principio di onnicomprensività introdotto dal D.Lgs. 192/2024, il differenziale tra valore nominale e costo d'acquisto dei crediti d'imposta acquisiti dal 2024 concorre alla formazione del reddito di lavoro autonomo e della base imponibile IRAP. Resta confermata l'irrilevanza fiscale per i crediti acquistati fino al 2023, anche se compensati in anni successivi (Risp. AE 16 gennaio 2026 n. 6).
Un lavoratore rientra in Italia dal Regno Unito accettando l'offerta di un'azienda tedesca che prevede la possibilità di smart working: per l'Agenzia delle Entrate, Risp. 12 gennaio 2026 n. 2, al relativo rapporto di lavoro è applicabile il nuovo regime impatriati ex art. 5 D.Lgs. 209/2023.
Il profitto derivante dall'acquisto di crediti d'imposta a prezzo scontato rientra nel reddito di lavoro autonomo e nella base imponibile IRAP, ma solo per le operazioni concluse dopo la riforma di cui al D.Lgs. 192/2024 (Risp. AE 16 gennaio 2026 n. 6).
redazione Memento
La L. 30 dicembre 2025 n. 199 (GU 30 dicembre 2025 n. 301, SO 42/L) apporta significative modifiche al trattamento fiscale ai fini IRAP, IRPEF e IRES dei dividendi percepiti dagli imprenditori individuali e dalle società, per certi versi, addolcendo e, per altri, inasprendo le discipline esistenti.
Pubblicata in GU del 30 dicembre 2025 n. 301, SO n. 42, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) che introduce una riforma organica volta a stabilizzare la riduzione del prelievo fiscale sulle famiglie e a incentivare la gestione patrimoniale delle imprese. Il panorama fiscale del 2026 si delinea attraverso una riorganizzazione delle aliquote IRPEF, il ritorno dell’iper-ammortamento, l'introduzione della Rottamazione-quinquies e la revisione degli affitti brevi.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 19 dicembre 2025 n. 294, il D.Lgs. 192/2025 (Decreto Correttivo IRPEF-IRES) che, nell'ambito di attuazione della Riforma fiscale prevede novità per IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, successioni, donazioni e registro e che modifica lo Statuto del Contribuente e alcuni Testi Unici.
In tema di interpelli, il Decreto Correttivo IRPEF-IRES propone il concetto di pagamento di un contributo, già previsto dal precedente D.Lgs. 219/2023, vincolando il versamento del contributo a fattispecie “particolarmente complesse”, con criteri e importi demandati a un regolamento MEF.
L'art. 4 del Decreto Correttivo IRPEF-IRES, approvato dal CdM del 20 novembre 2025, interviene sull'art. 83 TUIR, fissando il nuovo trattamento fiscale della correzione degli errori contabili in regime di derivazione rafforzata. La norma, con efficacia dagli esercizi che iniziano dal 2025, stabilisce che l'imputazione temporale fiscale delle correzioni deve seguire quella contabile.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 20 novembre, un DL che introduce misure urgenti in materia d'investimenti, intervenendo sui crediti d'imposta del Piano Transizione 5.0. Via libera definitivo, invece, al D.Lgs. recante il Codice degli incentivi. Approvato anche il DL che introduce misure per gli stabilimenti ex-ILVA.
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