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La nuova definizione agevolata: contenuti e finalità L'art. 24 del Disegno di Legge di Bilancio 2026 introduce, per la prima volta, una misura strutturale di definizione agevolata dei tributi locali, destinata a stabilizzarsi nel tempo come strumento ordinario di gestione delle entrate comunali. A differenza delle precedenti “rottamazioni” a carattere straordinario e transitorio (come la rottamazione-quater per i carichi affidati all'agente della riscossione), la nuova sanatoria è permanente, autogestita dai Comuni, e riguarda tutti i tributi di loro competenza, come: IMU; TARI; Imposta sulla pubblicità; Tosap/Cosap. Restano invece esclusi dalla definizione i tributi non locali in senso tecnico, come l'IRAP, il cui gettito – pur destinato in parte alle Regioni – deriva da una imposta statale regolata da presupposti, modalità di accertamento e riscossione propri. La disciplina della sanatoria, infatti, si applica solo agli enti impositori territoriali diretti, dotati di potestà impositiva autonoma e competenza deliberativa su aliquote, esenzioni e modalità di riscossione. Stesso discorso collegato alla esclusione della sanatoria per tributi locali deve essere fatto per le Addizionali comunali e regionali ...

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