Accertamento: l'IA potenzia i controlli ma resta l'obbligo di motivare l'atto
Nel 2026, l'uso dell'IA e delle banche dati potenzia i controlli fiscali, ma deve restare un semplice supporto alla valutazione umana. Per evitare automatismi illegittimi, diventano centrali l'obbligo di motivazione dell'atto e il rispetto del contraddittorio preventivo. Il diritto tributario prevale così sulla tecnologia, garantendo la tutela del contribuente.














