lunedì 12/01/2026 • 02:00
Quando una sanzione amministrativa diventa reato? La domanda è provocatoria: non esiste un passaggio automatico, ma solo scelte legislative. L’abbandono dei rifiuti ne è l’esempio: da illecito amministrativo è oggi un reato contravvenzionale, con conseguenze pesanti per imprese e cittadini.
Il diritto ambientale vive di complessità normative: dietro a ogni illecito c’è un intreccio di regole, sanzioni e procedure che non sempre si muovono in modo coerente.
Il recente DL “Terra dei Fuochi” (DL 116/2025, convertito in L. 147/2025) lo dimostra bene: l’abbandono dei rifiuti, prima punito con una sanzione amministrativa, è oggi reato contravvenzionale, con ammende più alte e, per imprese ed enti, persino l’arresto.
Lo stesso gesto – ad esempio, gettare un sacchetto di rifiuti – può avere conseguenze molto diverse: dall’oblazione, alla regolarizzazione tramite prescrizioni, fino all’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto.
Un sistema frammentato, che rende difficile orientarsi e che riporta alla domanda provocatoria di partenza: quando una sanzione amministrativa diventa reato? In realtà, non si trasforma mai “da sé”: è sempre il legislatore a decidere dove tracciare la linea, e non sempre quella linea è chiara.
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