In tema di arbitrato, l’impugnazione del lodo è ammessa esclusivamente per i vizi tipizzati e non consente il riesame del merito. Il decorso del termine di durata della società determina una causa di scioglimento ma non l’estinzione dell’ente, che si verifica solo con la cancellazione dal Registro delle imprese, permanendo in capo agli amministratori poteri per atti conservativi, inclusa l’azione risarcitoria.
Le società che hanno approvato il bilancio entro il 30 aprile 2026 dovranno provvedere al deposito dello stesso presso il Registro delle Imprese nei successivi 30 giorni e, quindi, entro il 30 maggio 2026. La medesima scadenza, vale anche per la registrazione del verbale di distribuzione degli utili all’Agenzia delle Entrate.
La Cassazione, con sentenza 16218/2026, afferma che la cancellazione della società dal Registro delle Imprese determina l’estinzione dell’illecito amministrativo dipendente da reato ex D.Lgs. 231/2001, configurando una situazione assimilabile alla morte del reo.
In tema di enti del Terzo settore, il CNDCEC ha pubblicato l'aggiornamento degli schemi per la relazione dell'organo di controllo sul bilancio d'esercizio. La pubblicazione contiene anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio con le linee guida del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Il 4 maggio 2026, Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo che illustra le disposizioni per il deposito dei bilanci presso il Registro delle Imprese per il 2026, analizza l'obbligo di utilizzo della tassonomia XBRL 2018-11-04, le procedure di sottoscrizione tramite firma digitale CADES e le specificità per micro-imprese, ETS, imprese sociali e società benefit.
Il Canone Unico Patrimoniale (CUP) ha sempre natura tributaria, a prescindere dalla sua denominazione formale. Di conseguenza, la giurisdizione sulle relative controversie spetta esclusivamente al giudice tributario, poiché il prelievo presenta caratteri di doverosità e assenza di sinallagmaticità (Cass. SU 1° maggio 2026 n. 12225).
L'art. 17 del Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025) disciplina cause, conseguenze e modalità esecutive della revoca delle agevolazioni: i rischi per le imprese passano non solo dai vizi documentali, ma anche dalla realizzazione infedele dei progetti e dal mancato rispetto delle norme su delocalizzazione e livelli occupazionali.
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto, per gli esercizi 2025 e 2026, una disciplina temporanea che consente alle imprese che applicano i principi contabili nazionali di derogare al criterio ordinario di valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante.
La nota 6665/2026 del Ministero del Lavoro conferma la possibilità di iscrizione al RUNTS anche dopo il 31 marzo 2026, pur in presenza di una perdita della qualifica fiscale di Onlus che innesca obblighi devolutivi monitorati dall'Agenzia delle Entrate.
La disciplina delle società non operative continua a rappresentare, anche all’indomani dell’intervento attuativo della delega fiscale, un terreno particolarmente complesso sotto il profilo applicativo, nel quale la finalità antielusiva della norma si confronta con dinamiche economiche spesso non adeguatamente intercettate dai meccanismi presuntivi predisposti dal legislatore.
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