Nell’ambito delle attività di ordinaria gestione, le imprese attualmente sono attratte dall’agevolazione dell’iperammortamento che riconosce ai contribuenti, che investono in determinati beni strumentali, la possibilità di applicare una maggiorazione al costo di acquisizione degli investimenti. Le imprese devono comunque tenere conto che saranno sottoposte a controlli severi.
Quando dalla dichiarazione dei redditi emerge un'eccedenza a credito, ma l'anno successivo il contribuente è esonerato dall'obbligo di presentazione, il recupero delle somme non è perduto.
La cessione della clientela professionale consente l'accesso alla tassazione separata nel quadro RM per mitigare la progressività IRPEF. Tuttavia, il pagamento rateizzato in più anni fa decadere l'agevolazione, imponendo l'applicazione del regime ordinario sui singoli incassi.
Con 3 FAQ del 25 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il coordinamento tra l’IRES premiale e i redditi a natura vincolata imputati per trasparenza: il reddito minimo da società non operativa e la soglia minima da Concordato Preventivo Biennale (CPB). Le perdite fiscali non possono ridurre il reddito vincolato e, pertanto, erodono il reddito agevolabile, comprimendo lo sconto di 4 punti.
Può ritenersi un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato quello secondo cui non si rinviene nella disciplina domestica alcun termine di decadenza entro il quale il credito d'imposta debba essere indicato per il suo utilizzo. Corollario di tale orientamento è che occorre distinguere tra calcolo del credito e recupero dello stesso entro l'ordinario termine prescrizionale decennale (CGT II Lombardia 8 giugno 2026 n. 1339).
Il periodo di redazione della dichiarazione dei redditi impone particolare attenzione sulla tassazione delle plusvalenze da cessione d’azienda. In base al tempo di possesso pari o superiore a 3 anni la scelta tra tassazione immediata o rateizzazione fino a 5 anni va espressa in dichiarazione pena la decadenza. Se il possesso supera i 5 anni le ditte individuali possono optare per la tassazione separata.
Tra la proroga per i soggetti ISA, forfetari e minimi e la scadenza della prima rata (o unica soluzione) per chi ha aderito alla nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali (Rottamazione-quinquies), luglio si conferma un mese pieno di scadenze per contribuenti e professionisti.
L’INPS, con Mess. 24 giugno 2026 n. 2099, comunica l’apertura della Campagna RedEst 2026 per la dichiarazione dei redditi 2025 percepiti dai titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero; riaperta anche la Campagna per l’invio delle dichiarazioni 2024 per i pensionati che non abbiano ancora adempiuto.
redazione Memento
Con il Decreto Omnibus viene riformulato il termine di notifica delle cartelle di pagamento relative alle sanzioni previste per gli intermediari in caso di visto di conformità infedele sul Modello 730.
Il DL 89/2026 sposta dal 30 giugno al 20 luglio il tax day per le partite IVA ISA, forfettari e regimi di vantaggio, con opzione al 20 agosto (+0,8%). La proroga esclude però i privati: per i proprietari di immobili in cedolare secca la scadenza resta fissata al 30 giugno, con possibilità di rinvio di 30 giorni (+0,40%) o rateizzazione entro novembre.
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