Il bonus ristrutturazione va indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi dell'anno in cui si è sostenuta la spesa. La perdita del diritto all'agevolazione è confermata anche in caso di omessa indicazione dei dati catastali dell'immobile (CGT II Lombardia 18 maggio 2026 n. 1096).
Dichiarare il completamento dei lavori quando il cantiere è ancora aperto o privo di elementi chiave, come il cappotto termico, rende il credito d'imposta inesistente. Chi assevera stati di avanzamento (SAL) non corrispondenti al vero rischia il sequestro dei beni e l'accusa di truffa, poiché manca il presupposto per il Superbonus.
Estesa la responsabilità del consulente tributario anche alla semplice trasmissione telematica di dichiarazioni non redatte da lui, se incaricato della contabilità. Il professionista è tenuto a verificare la coerenza dei dati dichiarati rispetto alle risultanze contabili, rispondendo dell'illecito anche in assenza di un proprio vantaggio economico (Cass. 5635/2026).
L’Agenzia delle Entrate, con Risp. 30 marzo 2026 n. 88, ha fornito chiarimenti circa l’utilizzo del credito IVA annuale o infrannuale del Gruppo IVA emergente dalla dichiarazione IVA.
redazione Memento
L’assenza di una valida dichiarazione integrativa atta a sanare l’errore di omessa compilazione del quadro RU legittima la conseguente cartella di pagamento che recupera il credito d’imposta per investimenti incrementali su beni strumentali nuovi (CGT II Lombardia 12 marzo 2026 n. 563).
Dal 1° gennaio 2026 , l'art. 1, comma 116, L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) modifica la disciplina delle compensazioni orizzontali in presenza di debiti iscritti a ruolo, riducendo da 100.000 a 50.000 euro il limite dei debiti medesimi oltre il quale scatta il divieto d'utilizzo in compensazione dei crediti tributari.
Potrebbe essere espunta dalla versione finale della Legge di Bilancio 2026 la norma contenente nuovi limiti alla compensazione dei crediti fiscali e contributivi delle aziende: vediamo perché e quali effetti comporterebbe.
Il 20 novembre 2025, il CdM è intervenuto con un nuovo DL per dare un'ulteriore spinta al Piano Transizione 5.0, introducendo misure urgenti relative ai crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali che assicurino una riduzione dei consumi energetici. La novità principale è la proroga del termine per la presentazione delle comunicazioni al GSE fino al 27 novembre 2025.
Nella gestione fiscale delle Reti d'Impresa non è consentita la compensazione di crediti d'imposta tra soggetti diversi. Il modello proposto, anche se basato su un contratto di rete, è vietato dalla normativa vigente. Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate, con Risp. AE 12 novembre 2025 n. 291.
redazione Memento
Il CNDCEC in audizione al Senato esprime apprezzamento su taglio IRPEF e misure per imprese e dipendenti. Tuttavia, solleva criticità su compensi ai professionisti, trattamento dei dividendi e limiti alle compensazioni dei crediti d’imposta. Segnalate criticità sulla norma che subordina il pagamento dei compensi ai liberi professionisti della PA alla verifica della regolarità fiscale e contributiva
redazione Memento
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