Istituito dalla Legge di Bilancio 2025, l'esonero contributivo cd. Decontribuzione Sud è al secondo anno di vigenza: ricapitoliamo i requisiti per la fruizione, gli importi dell'agevolazione e alcune possibili criticità relative al limite massimo di aiuti de minimis fruibili in un triennio.
Fino a 10.000 euro di contributo per ogni assunzione a tempo indeterminato di soggetti under 36 con provate competenze nella digitalizzazione conclusa nel 2025: il Decreto 2 dicembre 2025 del Dipartimento per l'informazione e l'editoria ha fissato al 12 marzo 2026 il via alle domande.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 6 febbraio 2026 n. 30, il Decreto 19 dicembre 2025 del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, recante i criteri e le modalità d'attuazione del Fondo per la sovranità alimentare, riguardo alle annualità 2025 e 2026.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 5 febbraio 2026 n. 29, il Decreto 17 dicembre 2025 del MASAF che prevede la selezione e il finanziamento di progetti per la realizzazione d'impianti fotovoltaici, da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Con il Decreto direttoriale 4 febbraio 2026 sono stati approvati il Modello di dichiarazione, le istruzioni e le specifiche tecniche concernenti il recupero dell'aiuto di Stato relativo all' esenzione dall'ICI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per fini specifici, dal 2006 fino al 2011.
Entro il 9 febbraio 2026 i soggetti che hanno prenotato il bonus investimenti pubblicitari effettuati nel 2025 devono trasmettere la dichiarazione sostitutiva. L'invio telematico è indispensabile per confermare l'effettiva realizzazione delle spese e per accedere all'agevolazione del 75% sulla quota incrementale.
redazione Memento
Dopo l'ulteriore proroga disposta dalla Legge di Bilancio 2026, l'INPS, con Mess. 30 gennaio 2026 n. 323, ripercorre alcune indicazioni operative per la fruizione dell'esonero contributivo per le Regioni del Centro-Italia colpite dal sisma del 2016.
redazione Memento
L'art. 19 D.Lgs. 184/2025 (Codice degli incentivi) distingue tra incentivi che richiedono istruttoria valutativa e misure automatiche, introducendo nuovi obblighi di comunicazione preventiva e monitoraggio per garantire la trasparenza e l'efficacia della spesa pubblica. Quali sono le implicazioni per imprese e professionisti?
Il Codice degli incentivi, in vigore dal 2026, semplifica l'accesso ai contributi, introduce "bandi-tipo" che premiano investimenti ESG, parità di genere e rating di legalità e, in tema di agevolazioni fiscali, distingue tra crediti d'imposta automatici e valutativi. Lo Speciale di QuotidianoPiù analizza le novità per imprese e professionisti, evidenziando l'equiparazione strutturale tra autonomi e PMI e la semplificazione delle domande per gli incentivi tramite portale unico.
Il DPCM 23 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 21 gennaio 2026 n. 16, dà attuazione alle decisioni della Commissione Europea, in materia di recupero delle somme dovute a titolo di ICI per gli anni 2006-2011, riguardanti le esenzioni fiscali concesse in violazione della disciplina sugli aiuti di Stato.
redazione Memento
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