Il rafforzamento dell’adempimento collaborativo e l’introduzione del nuovo regime opzionale ex art. 7-bis D.Lgs. 128/2015 delineano una mappa di premialità a 2 velocità per imprese di differenti dimensioni che si approcciano alla logica del controllo ex ante del rischio fiscale.
L’attività accertativa degli enti locali è soggetta al solo termine di decadenza e non di prescrizione. La notifica postale dell’avviso di accertamento, pertanto, guarda alla sola data di spedizione e non a quella di consegna al contribuente (Cass. 11607/2026).
Il nuovo Testo Unico in materia di adempimenti e accertamento tributario, approvato in via preliminare dal CdM il 22 aprile 2026, riapre un dibattito che pareva ormai sopito: la distinzione tra nullità e annullabilità degli atti impositivi. Un problema tutt'altro che accademico, con ricadute immediate sul piano processuale e sulla tutela del contribuente.
Nel Testo Unico adempimenti e accertamento, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 22 aprile, debutta il modello unico di delega per gli intermediari, mentre lo scambio di informazioni sugli asset digitali diventa pilastro della lotta all’evasione transfrontaliera.
La riforma 2023 dei regimi fondati sul Tax Control Framework (TCF) ha disegnato un percorso di transizione da un sistema aperto di TCF a uno standardizzato e certificato. La certificazione professionale del sistema necessita, però, per la sua novità, di una fase di rodaggio in cui chiarire profili applicativi ancora incerti. Di questo si parlerà all'evento gratuito "La governance fiscale matura per collaborare attivamente con il Fisco", il 29 aprile 2026 presso la sede di Lefebvre Giuffrè.
L'Agenzia delle Entrate ha incluso le Certificazioni Uniche 2026 (relative all'anno d'imposta 2025) nel perimetro della fase sperimentale che abilita gli intermediari fiscali a richiedere e acquisire in modalità massiva i dati delle CU dei propri deleganti: la novità si inserisce nel contesto di semplificazione avviato dal D.Lgs. 1/2024.
L’assenza di una valida dichiarazione integrativa atta a sanare l’errore di omessa compilazione del quadro RU legittima la conseguente cartella di pagamento che recupera il credito d’imposta per investimenti incrementali su beni strumentali nuovi (CGT II Lombardia 12 marzo 2026 n. 563).
L’Agenzia delle Dogane fornisce i chiarimenti sul DM 29 dicembre 2025, che riorganizza l’applicazione dell’accisa sul gas naturale. Dal rafforzamento dei requisiti di onorabilità per i venditori alla gestione delle cauzioni, fino alle regole per usi promiscui e GNL, il documento delinea il nuovo quadro di adempimenti per operatori e consumatori finali (Circ. AD 16 marzo 2026 n. 8).
redazione Memento
Il professionista che ha cessato l'attività ma deve ancora incassare compensi (anche se ceduti a terzi) è obbligato a riaprire la partita IVA. Il momento impositivo scatta all'atto del pagamento, rendendo necessaria la fatturazione anche nei confronti di società già cancellate dal Registro delle imprese (Risp. AE 10 marzo 2026 n. 75).
redazione Memento
La decadenza dalle agevolazioni prima casa deve tener conto del contesto normativo profondamente inciso dalle sospensioni dei termini introdotte dalla legislazione emergenziale COVID-19. Pertanto, non si è verificata alcuna causa di decadenza dall’agevolazione nel caso in cui il contribuente abbia adempiuto all’obbligo di alienazione in un momento in cui il termine risultava sospeso (CGT I Milano 2 marzo 2026 n. 885).
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