Annullamento totale o parziale delle sanzioni, in caso di ravvedimento spontaneo degli operatori. Con la circolare 22 luglio 2026, n. 19/D l’Agenzia delle Dogane torna sugli istituti di compliance doganale, che consentono di correggere un eventuale errore escludendo le sanzioni amministrative e penali.
Con la Circolare 8 luglio 2026, n. 18/D, l’Agenzia delle Dogane ha riconosciuto la distinzione tra “immissione sul mercato” e “immissione in libera pratica”, fornendo indicazioni operative destinate ad avere un impatto sui numerosi contenziosi in materia di conformità dei prodotti, specialmente su quelli relativi alla disciplina delle pile e dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
L’adempimento spontaneo, per sanare un errore commesso nella dichiarazione doganale, premia l’operatore con la riduzione delle sanzioni e la possibilità di estinguere il reato. Il pagamento della sanzione in misura ridotta, con ravvedimento operoso, consente di accedere alla causa di estinzione del reato e alla causa di non punibilità (Circ. AD 19 giugno 2026 n. 16).
Aumento del 50% del prelievo su auto aziendali a diesel e benzina con più di 5 anni, tassazione forfettaria al 5% su optional, regime transitorio per vetture prenotate e stop alle penalizzazioni IRAP per ETS. Sono le novità del Decreto Ominibus, approvato dal CdM il 10 giugno, che modifica anche le norme su lavoratori autonomi, global minimum tax e dividendi dei fondi pensione UE.
Il rappresentante indiretto in Dogana non risponde dei dazi e dell’IVA contestati se ha operato con la massima diligenza, maturando un legittimo affidamento sulla correttezza dei dati dichiarati. La CGT II Liguria, con la sentenza 18 marzo 2026, n. 245, valorizza la buona fede del rappresentante doganale, dando applicazione all’esimente prevista dall’art. 119 CDU e dall’art. 10 dello Statuto dei diritti del contribuente.
L'aliquota IVA ridotta del 10% è applicabile alla cessione di 15 diversi dispositivi medici a uso oftalmico (gocce e spray oculari) realizzati da ALFA e BETA. Le Entrate si basano sulla classificazione doganale dei prodotti nella voce 3004 della Nomenclatura Combinata, in linea con l'interpretazione autentica fornita dalla Legge di Bilancio 2019 (Risp. AE 4 dicembre 2025 n. 303).
redazione Memento
La Corte di Giustizia europea torna a pronunciarsi in materia di valore doganale, stabilendo nuovi criteri per individuare quando la merce possa considerarsi “venduta per l'esportazione” nel territorio dell'UE in caso di più vendite a catena. Con le sentenze 30 ottobre 2025, C-500/24 e C-348/24, i Giudici europei esaminano due casi piuttosto simili, giungendo però a due conclusioni apparentemente opposte.
13/10/2025
La Corte di Giustizia UE, con Sent. C-602/24 del 1° agosto 2025, ha chiarito che la cessione di beni, inizialmente dichiarata come intracomunitaria ma poi esportata extra-UE all’insaputa del fornitore, resta non imponibile se l’uscita dal territorio doganale UE è dimostrata.
Con Circ. 27 agosto 2025 n. 21/D, l'Agenzia delle dogane ha fornito indicazioni operative per l'utilizzo delle valutazioni di professionisti nell'ambito delle procedure di ottenimento delle autorizzazioni doganali, compreso lo status di AEO. Rilevante ai fini della valutazione anche l'adozione, da parte del richiedente, di un modello 231.
Con Circ. 29 luglio 2025 n. 19/D l'Agenzia delle Dogane regolamenta la procedura di sdoganamento centralizzato nazionale all'importazione, applicabile alle dichiarazioni presentate in procedura ordinaria quando l'ufficio di presentazione e quello di supervisione sono entrambi situati in Italia.
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