Il percorso della riforma fiscale (L. 111/2023) giunge al 29 agosto 2026, termine ultimo della delega, lasciando irrisolti nodi cruciali come IVA, IRAP e redditi finanziari. Tra decreti attuativi, continui correttivi (inclusa la retromarcia sulla participation exemption) e il rinvio dei Testi Unici al 2027, l'impianto resta parziale in vista delle prossime scadenze politiche.
Il contribuente può chiedere l'annullamento dell'avviso di accertamento IVA per violazione del contraddittorio endoprocedimentale solo se dimostra che la sua opposizione non sarebbe stata pretestuosa, fittizia o strumentale (cd. prova di resistenza): lo ha stabilito la Cassazione con Ordinanza 31 luglio 2026 n. 24329.
Il D.Lgs. 147/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11 agosto 2026 n. 185, ridisegna le entrate degli enti territoriali introducendo la collaborazione preventiva, sanzioni riviste e nuove regole per IMU e TARI.
Il D.Lgs. 148/2026 (cd. Decreto Omnibus), pubblicato nella GU 11 agosto 2026 n. 185, impatta in modo significativo sui fringe benefit delle auto aziendali, ridisegna la tassazione dei crediti d'imposta per i lavoratori autonomi, riallinea i valori contabili e fiscali delle imprese, estende a 2 anni il termine per la detrazione IVA, adegua la normativa interna alla Global Minimum Tax e introduce importanti correttivi al CPB.
In sede di compilazione del Mod. Redditi 2026, le società testano la propria operatività applicando la disciplina delle società di comodo. Tuttavia, in presenza di situazioni oggettive che hanno reso impossibile il conseguimento dei ricavi, è possibile ritenere autonomamente non applicabile la citata disciplina.
La Risposta AE 9/2026 conferma la centralità della funzione riorganizzativa anche nell’ambito di un apporto. La presenza di una pluralità di soci non appare incompatibile con il realizzo controllato quando l'operazione non altera gli equilibri economici e non determina alcun salto d'imposta (CGT I Bergamo 50/2026).
Non integra un'ipotesi di omissione la trasmissione nei termini di una dichiarazione priva di dati contabili; è quindi ammissibile una successiva dichiarazione integrativa. Questo il principio che emerge dalla Sentenza 7 luglio 2026 n. 1554 della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia (pres. ed est. Maffey).
I contribuenti potranno consultare online avvisi di liquidazione, accertamenti parziali automatizzati e relativi provvedimenti di autotutela direttamente nel cassetto fiscale (Provv. AE 16 luglio 2026 n. 210791).
La legittimità del recupero del bonus ricerca e sviluppo non comporta automaticamente l'applicazione delle sanzioni. In presenza di un quadro normativo incerto, caratterizzato dalla valorizzazione dei criteri del Manuale di Frascati, trova applicazione l'esimente prevista dallo Statuto dei diritti del contribuente, con disapplicazione delle sanzioni (CGT II Lombardia 1° luglio 2026 n. 1515).
Negata l'esenzione per il passaggio generazionale tramite patto di famiglia se lo statuto svuota di significato il diritto di voto del figlio. Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la Risp. AE 13 luglio 2026 n. 143.
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