Il Decreto Omnibus, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, ha apportato modifiche anche alla disciplina dell’adempimento collaborativo, di cui all'art. 3, D.Lgs. 128/2015, e del relativo regime opzionale di adozione del sistema di controllo del rischio fiscale (Tax Control Framework), disciplinato dall'art. 7-bis, D.Lgs. 128/2015.
Quali norme servono per evitare che la stratificazione fiscale vanifichi i Testi Unici, come tutelare i funzionari del Fisco per sbloccare l'annullamento degli atti errati in autotutela e come difendere il contribuente se i criteri di selezione degli algoritmi non sono trasparenti? A queste domande risponde Massimo Conigliaro, Presidente ODCEC Siracusa, nell'intervista rilasciata a QuotidianoPiù in occasione del Convegno del 20 giugno 2026 su "La grande sfida della riforma fiscale" a Siracusa.
redazione QuotidianoPiù
In tema di riporto delle perdite fiscali, il Decreto Omnibus, con una norma di interpretazione autentica, estende i limiti anti-elusione anche ai trasferimenti indiretti di quote, bloccando le operazioni di commercio di bare fiscali realizzate tramite società controllanti. Inoltre, la Norma di Comportamento AIDC 237/2026 è intervenuta sul diritto al riporto delle perdite pregresse nelle operazioni straordinarie dopo il D.Lgs. 192/2024.
L'Agenzia delle Entrate ha definito la procedura amministrativa che gli enti pubblici e le associazioni di categoria devono seguire per accedere alla consulenza giuridica, l'istituto deflattivo e interpretativo ridisegnato per garantire una maggiore certezza del diritto e l'uniformità applicativa in materia fiscale (Provv. AE 8 giugno 2026 n. 171016).
Il 13 maggio è stato rilasciato il software ISA che, essendo arrivato in ritardo, rischiava di ridurre i tempi per il calcolo delle imposte. Per questo motivo, il DL 89/2026 ha rinviato al 20 luglio i versamenti da dichiarazione per soggetti ISA, forfettari e soci in trasparenza. La proroga serve a garantire conteggi accurati del carico fiscale.
L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 11368/2026 introduce un principio innovativo rispetto al precedente orientamento venutosi a consolidare in materia di accertamenti tributari fondati su indagini bancarie, segnando un potenziale revirement nel confronto tra poteri dell’Amministrazione finanziaria e diritti del contribuente.
La Legge di Bilancio 2026 chiarisce con efficacia retroattiva che l'esenzione IMU-TASI spetta agli enti con rette inferiori al Costo Medio per Studente (CMS). Tale criterio oggettivo annulla i vecchi accertamenti fiscali (CGT II Lombardia 22 aprile 2026 n. 874).
Il nuovo Testo Unico in materia di adempimenti e accertamento tributario, approvato in via preliminare dal CdM il 22 aprile 2026, riapre un dibattito che pareva ormai sopito: la distinzione tra nullità e annullabilità degli atti impositivi. Un problema tutt'altro che accademico, con ricadute immediate sul piano processuale e sulla tutela del contribuente.
Assonime, con la Circ. 21 aprile 2026 n. 12, contesta le modalità di recupero dell'IVA sui transaction cost nelle operazioni di MLBO, giudicando la scelta dell’Agenzia di imporre il rimborso biennale anziché la dichiarazione integrativa come una lesione della neutralità fiscale e del legittimo affidamento.
La Consulta salva l'art. 21-bis D.Lgs. 74/2000 confermando l'efficacia del giudicato penale assolutorio nel processo tributario tramite un'interpretazione garantista e sistematica (Corte Cost. 13 aprile 2026 n. 50).
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