Gli atti di indirizzo del Ministero possono sostituire direttamente la Circolare se quest'ultima non è ancora stata emanata o aggiornata. In questo modo, gli Uffici dovranno adeguarsi subito alla linea del Ministero. Lo prevede il Decreto Omnibus, che modifica l'art. 10-septies dello Statuto del contribuente.
La Cassazione ha ritenuto equipollente alla notificazione dell’atto impositivo la fortuita conoscenza dell’atto stesso che il contribuente ha avuto in seguito a un accesso agli atti (Cass. 3 settembre 2026 n. 24973 e Cass. 1° giugno 2026 n. 17183). Le 2 pronunce si sono poste in contrasto, fra l’altro, con Cass., SS.UU., n. 19704/2015, che aveva escluso l’applicabilità dell’istituto della piena conoscenza al decorso del termine di impugnazione degli atti tributari.
In tema di presunta distribuzione di utili extracontabili e conseguente responsabilità del socio quale sostituito d'imposta, la cartella di pagamento notificata al socio non può sostituire il necessario avviso di accertamento personale (CGT II Lombardia 15 luglio 2026 n. 1633).
Il percorso della riforma fiscale (L. 111/2023) giunge al 29 agosto 2026, termine ultimo della delega, lasciando irrisolti nodi cruciali come IVA, IRAP e redditi finanziari. Tra decreti attuativi, continui correttivi (inclusa la retromarcia sulla participation exemption) e il rinvio dei Testi Unici al 2027, l'impianto resta parziale in vista delle prossime scadenze politiche.
Il contribuente può chiedere l'annullamento dell'avviso di accertamento IVA per violazione del contraddittorio endoprocedimentale solo se dimostra che la sua opposizione non sarebbe stata pretestuosa, fittizia o strumentale (cd. prova di resistenza): lo ha stabilito la Cassazione con Ordinanza 31 luglio 2026 n. 24329.
Il D.Lgs. 147/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11 agosto 2026 n. 185, ridisegna le entrate degli enti territoriali introducendo la collaborazione preventiva, sanzioni riviste e nuove regole per IMU e TARI.
Il D.Lgs. 148/2026 (cd. Decreto Omnibus), pubblicato nella GU 11 agosto 2026 n. 185, impatta in modo significativo sui fringe benefit delle auto aziendali, ridisegna la tassazione dei crediti d'imposta per i lavoratori autonomi, riallinea i valori contabili e fiscali delle imprese, estende a 2 anni il termine per la detrazione IVA, adegua la normativa interna alla Global Minimum Tax e introduce importanti correttivi al CPB.
In sede di compilazione del Mod. Redditi 2026, le società testano la propria operatività applicando la disciplina delle società di comodo. Tuttavia, in presenza di situazioni oggettive che hanno reso impossibile il conseguimento dei ricavi, è possibile ritenere autonomamente non applicabile la citata disciplina.
La Risposta AE 9/2026 conferma la centralità della funzione riorganizzativa anche nell’ambito di un apporto. La presenza di una pluralità di soci non appare incompatibile con il realizzo controllato quando l'operazione non altera gli equilibri economici e non determina alcun salto d'imposta (CGT I Bergamo 50/2026).
Non integra un'ipotesi di omissione la trasmissione nei termini di una dichiarazione priva di dati contabili; è quindi ammissibile una successiva dichiarazione integrativa. Questo il principio che emerge dalla Sentenza 7 luglio 2026 n. 1554 della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia (pres. ed est. Maffey).
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