Il DL 19/2026, pubblicato nella GU 19 febbraio 2026 n. 41, e recante disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in vista della scadenza del 31 dicembre 2026 è in vigore dal 20 febbraio 2026.
redazione Memento
Il cd. Decreto PNRR, approvato dal Consiglio dei Ministri 29 gennaio 2026, introduce una revisione organica di oltre 400 adempimenti amministrativi: tra questi, spunta un'importante semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese con meno di 5 dipendenti in caso di data breach.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 5 febbraio 2026 n. 29, il Decreto 17 dicembre 2025 del MASAF che prevede la selezione e il finanziamento di progetti per la realizzazione d'impianti fotovoltaici, da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
In tema di giustizia tributaria, lo schema di Decreto PNRR, approvato dal CdM il 29 gennaio 2026, interviene sulla soglia di valore delle controversie attribuite al giudice monocratico, raddoppiandola, dal 2 maggio 2026, da 5.000 a 10.000 euro. La misura mira a deflazionare il carico delle Corti di Giustizia Tributaria, accelerando i tempi di decisione per le liti di minore entità economica.
In arrivo nuovi controlli GSE-Fisco sui crediti d'imposta e misure urgenti per garantire la continuità dei progetti di intelligenza artificiale e trasferimento tecnologico nel 2026. Si tratta di novità contenute nello schema di Decreto PNRR approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 gennaio 2026.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 29 gennaio 2026, ha approvato il Decreto-legge recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR e in materia di politiche di coesione. Via libera definitivo anche al Decreto legislativo che adegua il Testo Unico delle disposizioni in materia d'intermediazione finanziaria alle norme UE.
Il 29 gennaio 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Decreto contenente disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR. L'art. 8 semplifica la contabilità per le imprese, permettendo alla documentazione digitale bancaria di sostituire le ricevute cartacee del POS per la conservazione decennale.
Dal 19 gennaio e fino al 21 aprile 2026, le imprese potranno presentare domanda d'agevolazione nell'ambito dello sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, il quale amplia il proprio perimetro d'intervento a seguito dell'aggiornamento del quadro normativo europeo.
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce la maggiorazione degli ammortamenti con nuovi elenchi di beni, obblighi di comunicazione al GSE e inclusione degli impianti per energia rinnovabile. Restano integrazione, interconnessione e recapture, ma permangono dubbi interpretativi.
Pubblicata in GU del 30 dicembre 2025 n. 301, SO n. 42, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) che introduce una riforma organica volta a stabilizzare la riduzione del prelievo fiscale sulle famiglie e a incentivare la gestione patrimoniale delle imprese. Il panorama fiscale del 2026 si delinea attraverso una riorganizzazione delle aliquote IRPEF, il ritorno dell’iper-ammortamento, l'introduzione della Rottamazione-quinquies e la revisione degli affitti brevi.
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