L’app Aldilapp consente agli utenti registrati di individuare il luogo di sepoltura dei defunti nei cimiteri aderenti al servizio e offre anche funzionalità di tipo “social” e commerciale.
Utilizzando il database comunale, Aldilapp crea di default i profili digitali dei defunti, consentendo la pubblicazione di dediche, l’accensione di ceri virtuali visibili a tutti gli utenti, la fornitura di fiori e la pulizia delle tombe.
Il Garante Privacy, nella newsletter n. 544 del 9 marzo 2026, ha sanzionato Stup, società che distribuisce Aldilapp in Italia, e i comuni di Ancona e Velletri e i rispettivi gestori dei servizi cimiteriali. La piattaforma comporta, infatti, trattamenti di dati personali eccedenti rispetto alle sole finalità istituzionali e può creare negli utenti la legittima aspettativa che tutti i trattamenti siano riconducibili ai Comuni. Ulteriori criticità riguardano la regolamentazione dei rapporti tra i soggetti coinvolti, la scarsa trasparenza nei confronti degli utenti, nonché l’inadeguatezza di alcune misure tecniche e organizzative. Il Garante ha quindi disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza, la netta separazione tra servizi istituzionali e quelli di natura “social” e commerciale, nonché la cancellazione dei “profili digitali” creati automaticamente dai database comunali. Tali servizi potranno essere erogati da Stup su richiesta degli utenti e senza utilizzare i database cimiteriali messi a disposizione dai Comuni.
Nella newsletter il Garante ha sanzionato anche il Comune di Mazara del Vallo per violazioni in materia di protezione dei dati personali. Un automobilista che aveva ricevuto un verbale di accertamento di violazione al Codice della strada per mancata revisione del veicolo ha fatto reclamo, in quanto il Comune non ha fornito nel verbale alcuna indicazione sulle modalità di accertamento dell’infrazione, rilevata mediante un sistema video non omologato. Il Garante, nel comminare la sanzione al Comune, gli ha prescritto di fornire agli interessati un’idonea informativa e di svolgere la valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali, prevista dal GDPR in caso di rischi elevati per gli interessati.
È stato, infine, espresso un parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che rientra nel programma di attuazione del PNRR e che disciplina il funzionamento della Piattaforma di gestione deleghe.
Tramite questa Piattaforma, ogni cittadino iscritto nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente può delegare fino a due soggetti all’accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, che richiedono identificazione informatica (CIE, SPID).
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