La Direttiva UE sulla trasparenza salariale bussa alle porte. Uno dei suoi punti chiave è il concetto di "lavoro di pari valore", che lo schema di decreto di recepimento presentato dal Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026 sembra legare ai contratti collettivi. Ma con quali effetti?
Dai nuovi vincoli per annunci e colloqui di lavoro fino all'obbligo di uguaglianza salariale a parità di mansioni, passando per diritto di accesso del lavoratore e doveri di monitoraggio: analizziamo il contenuto dello schema di Decreto legislativo della Direttiva UE sulla trasparenza salariale, approvata dal Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026.
Le modifiche ampliative del perimetro del contratto di agenzia necessitano del consenso dell'agente e non possono essere imposte unilateralmente in mancanza di una disciplina dell'accordo economico collettivo o di specifica previsione del contratto di agenzia: lo ha stabilito la Cassazione con ordinanza 20 gennaio 2026 n. 1248.
Di grande impatto sulle procedure di emersione del lavoro irregolare è la sentenza della Corte Costituzionale 22 gennaio 2026 n. 6, che dichiara illegittima l'esclusione dei cittadini stranieri segnalati per essere entrati irregolarmente nello spazio Schengen dalla procedura di emersione dell’art. 103 del cd. DL Rilancio (DL 34/2020).
Il contratto aziendale McDonald’s prevede la sua applicazione anche ai franchisee che, su base volontaria, decidano di aderire: una soluzione tecnico-giuridica interessante e innovativa, che consente a questi ultimi di mantenere l'autonomia datoriale e, allo stesso tempo, di estendere ai lavoratori dell’intero marchio trattamenti di miglior favore.
Diverse misure della Legge di Bilancio 2026 promuovono un ruolo centrale della contrattazione collettiva nella gestione dei premi di risultato aziendali e nell'identificazione delle maggiorazioni per lavoro festivo, notturno e su turni. Nella detassazione dei rinnovi contrattuali, tuttavia, diversi punti rimangono oscuri.
In tema di concordato semplificato, l'utilità della proposta per ciascun creditore, quale presupposto necessario per l'omologazione, non può essere costituita dalla semplice risoluzione della crisi d'impresa nel minor tempo possibile, in quanto quest'ultima non integra alcun vantaggio per i creditori chirografari per i quali non sia stata prevista alcuna forma di soddisfazione.
L'INAIL, con Circ. 26 gennaio 2026 n. 4, comunica l'attivazione del campo dedicato al codice alfanumerico unico del CNEL per l'indicazione dei contratti collettivi applicati nelle denunce di infortunio e malattia professionale.
redazione Memento
È illegittimo il licenziamento disciplinare intimato a un dipendente se la violazione commessa, alla luce delle previsioni del CCNL e del regolamento aziendale, è sanzionabile con una misura conservativa: a stabilirlo è la Corte di Cassazione, con ordinanza 13 gennaio 2026 n. 740.
Rinnovati a dicembre 2025 i contratti aziendali dei gruppi Intesa Sanpaolo e Unicredit: le 2 intese proseguono un modello partecipativo maturo, attento al welfare, alla conciliazione vita/lavoro e ai necessari percorsi di trasformazione delle aziende, compresa la necessità di un turnover generazionale sul fronte occupazionale.
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