In data 12 dicembre 2025 è stato siglato il rinnovo del CCNL Amministratori di Condominio: il nuovo accordo si concentra quasi esclusivamente sulla parte economica e sul welfare, con un pacchetto complessivo importante, tenuto conto che il settore è sostanzialmente rappresentato da sole piccole imprese.
In tema di incrementi salariali, il nuovo CCNL Dirigenti Terziario impone una valutazione accurata del concetto giuridico di “superminimo”: diverse previsioni mirano a impedire ai nuovi minimi da contrattazione collettiva di essere assorbibili rispetto a emolumenti individuali pattuiti precedentemente.
La Corte di Cassazione, con ordinanza 15 dicembre 2025 n. 32680, ha ribadito che il criterio della mensilizzazione non esclude la necessità, ai fini della commisurazione di altri istituti retributivi (nella specie, la Cassa integrazione ordinaria), di individuare il valore della retribuzione mensile oraria.
Lunedì parte l’opa su Eles, l’azienda di microchip finita dentro un risiko a colpi di rilanci delle offerte, martedì via al Ces 2026 di Las Vegas. Mercoledì escono i risultati preliminari di Samsung al quarto trimestre e giovedì si decide l’operazione di aumento di capitale per Worldline, uno dei colossi dei digital payments.
L'Economia Pro
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), pubblicata in GU 30 dicembre 2025 n. 301, conferma la detassazione al 5% dei rinnovi contrattuali, sebbene in una versione modificata rispetto all'iniziale previsione del DDL dello scorso ottobre.
L'istituto relativamente recente delle ferie solidali va distinto dalla banca ore solidali e comporta l'adozione di accorgimenti di natura organizzativa, funzionali ad un uso trasparente e legittimo di questo strumento di gestione del rapporto di lavoro.
Rinnovato il CCNL Servizi Ambientali, che riguarda oltre 100.000 lavoratori. Significativi gli aumenti economici complessivi (minimi, welfare, produttività, una tantum) e importante la riforma della classificazione del personale.
Il Tribunale ordinario di Ravenna con sentenza 11 dicembre 2025 n. 441/2025 si pronuncia sul tema della procedura dimissioni per fatti concludenti ex art. 19 della L. 203/2024, fornendo una condivisibile lettura della norma costituzionalmente orientata e soffermandosi anche sulle conseguenze derivanti dalla violazione del richiamato art. 19 da parte del datore di lavoro.
Le sacche di intermediazione illecita di manodopera, dentro le quali si nascondono i fenomeni più gravi di sfruttamento dei lavoratori, presentano modalità operative sempre più sofisticate, attraverso le quali vengono aggirate le norme a tutela delle condizioni dei lavoratori coinvolti.
L'INPS, con la Circ. 22 dicembre 2025 n. 154, ha fornito importanti chiarimenti applicativi sulla disciplina introdotta dal Collegato Lavoro, che ha innovato il sistema delle cessazioni del rapporto di lavoro introducendo la fattispecie delle dimissioni per fatti concludenti nel caso di prolungata assenza ingiustificata del lavoratore. L'intervento si è reso necessario per definire gli effetti di questa nuova fattispecie sul diritto all'indennità di disoccupazione NASpI.
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