Il TAR Lazio, con Sentenza 23 marzo 2026 n. 5361, ribadisce che, in tema di appalti, il giudizio di equivalenza tra 2 CCNL diversi ha a oggetto sistemi retributivi collettivi, generali e astratti; eventuali trattamenti ad personam non sono quindi idonei a colmare le eventuali differenze.
In tema di trasparenza retributiva, il Decreto legislativo attuativo della Dir. UE 970/2023 impone l'obbligo di indicare lo stipendio iniziale o la fascia nei bandi, sulla base di criteri neutri. Vieta inoltre ai datori di chiedere lo storico salariale ai candidati, garantendo parità di genere e trattative informate sin dalla fase preassuntiva per combattere il gender pay gap.
Il decreto di recepimento della Direttiva cd. Pay transparency, approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile, cambia le definizioni di concetti quali "stesso lavoro" e "lavoro di pari valore": un compromesso tra i principi europei e l'impostazione italiana, che potrebbe portare a future censure da parte dell'Unione.
Il cd. DL 1° Maggio (DL 62/2026) introduce, tra l'altro, la nozione di "salario giusto". La strada scelta dal Governo per rispondere ai contratti pirata è quella della contrattazione collettiva, confermando la nozione di “CCNL maggiormente rappresentativo” e dando spazio al concetto di "Trattamento Economico Complessivo" (TEC).
Politiche anti-dumping contrattuale, sostegni al reddito e il dibattutissimo "salario minimo": sono le 3 direttrici in cui si è articolata la strategia del legislatore per contrastare la piaga del "lavoro povero". In occasione della Festa dei Lavoratori, facciamo il punto su quella che, ad oggi, è ancora una sfida tutta da vincere.
Il Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2026 ha approvato il testo del cd. DL 1° Maggio: prorogati (con nuova disciplina) i Bonus Giovani/Donne/ZES, collegata ai CCNL più rappresentativi la nozione di "salario giusto" e introdotte nuove tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali (cd. rider).
La legge di conversione del cd. Decreto PNRR, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 aprile 2026, modifica la data di entrata in vigore della portabilità del contributo datoriale verso la forma pensionistica complementare prescelta dal lavoratore.
Una breve guida pratica alla compliance, alla comprensione e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale in un contesto di studio di consulenza del lavoro: perché la nuova tecnologia è già dentro il lavoro dei professionisti, e un'adozione efficace e consapevole dei rischi può scongiurare problemi e garantire vantaggi competitivi.
L’Archivio CCNL del CNEL passa da una logica di deposito formale a una selezione basata sul “reale radicamento” dei contratti collettivi, per migliorare la leggibilità del sistema e ridurre le distorsioni legate ai contratti marginali: resta però il nodo della rappresentanza.
Entro il 30 aprile 2026 i datori di lavoro che occupino più di 50 lavoratori sono tenuti a trasmettere al Ministero del Lavoro il rapporto sulla situazione del personale relativo al biennio 2024-2025; stessa scadenza è prevista per richiedere l’esonero contributivo da parte delle aziende con Certificazione per la parità di genere.
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