Il socio che recede per giusta causa da una S.n.c. deve notificare l'atto a tutti i soci e diffidare gli amministratori affinché iscrivano l'evento nel Registro delle Imprese. In caso di inerzia, per limitare la responsabilità illimitata, è prudente tentare la pubblicità unilaterale della dichiarazione o, in via definitiva, ricorrere all'accertamento giudiziale del recesso.
In caso di licenziamento illegittimo seguito da reintegrazione, l’obbligo contributivo del datore di lavoro permane per l’intero periodo intercorrente tra il licenziamento e la pronuncia giudiziale, indipendentemente dall’effettiva corresponsione della retribuzione. A dichiararlo è la Cassazione, con l’Ordinanza 30 marzo 2026 n. 7644.
La contribuzione straordinaria ai sindacati stipulanti, già presente nei precedenti rinnovi, assume nel CCNL Metalmeccanici 2026-2028 una dimensione strutturale: la reiterazione annuale e il ricorso al silenzio-assenso incidono sull’equilibrio tra autonomia collettiva e libertà individuale, imponendo alle imprese un rafforzamento dei presidi di compliance.
Rinnovato il 10 marzo 2026 il CCNL Turismo Anpit-Cisal, che prevede un incremento economico a regime di 258,15 euro. L'accordo è arrivato a poche settimane di distanza da quello Confimprenditori-Fismic, siglato a gennaio: data l'insistenza di contratti collettivi diversi per la stessa categoria, non sarebbe il caso di misurarne in qualche modo la reale rappresentanza?
Alla fine di marzo 2026, nella sede di Sesto Ulteriano (MI) dell'operatore logistico GLS sono stati licenziati 15 dipendenti, accusati di aver deliberatamente rallentato i ritmi di lavoro: ma quali sono i requisiti normativi e le caratteristiche del licenziamento per scarso rendimento?
Il Codice dei contratti pubblici (DLGS 36/2023, come integrato dal DLGS 209/2024) introduce l'obbligo per le stazioni appaltanti di applicare il CCNL in vigore per l'attività di riferimento; o, in alternativa, un CCNL che offra tutele equivalenti, la cui valutazione è stata oggetto di importanti interventi interpretativi di Consiglio di Stato e ANAC.
Il Codice dei contratti pubblici ha introdotto diverse importanti innovazioni nella gestione del lavoro negli appalti pubblici, dalla scelta e verifica dei CCNL applicati, all'obbligatorietà delle clausole sociali; norme che stanno ricevendo le prime applicazioni da parte di Autorità e giurisprudenza.
Con la Sentenza 20 febbraio 2026 n. 325, il TAR Emilia-Romagna ha ritenuto che il requisito dell'equivalenza tra il CCNL richiesto dalla stazione appaltante e quello applicato dall'aggiudicatario non possa essere soddisfatto grazie al riconoscimento di superminimi individuali.
Casi di attualità come quello relativo all'acquisizione del quotidiano La Stampa fanno emergere l'importanza degli aspetti giuslavoristici nelle operazioni di M&A: talvolta, infatti, la mancanza di un'accurata due diligence di tutto quanto connesso con i rapporti di lavoro dell'impresa può mettere a rischio l'intera operazione.
La Corte d’appello di Roma, con sentenza 12 gennaio 2026 n. 4260 affronta la questione del confine tra le fattispecie di “cambio appalto” e di “trasferimento di azienda” per i rilevanti effetti che coinvolgono l’appaltatore subentrante e i lavoratori impiegati nell’appalto.
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