L'articolo 19 della legge n. 203/2024 ha integrato l'articolo 26 del decreto legislativo n. 151/2015, introducendo la possibilità di considerare risolto il rapporto di lavoro per volontà presunta del lavoratore quando questi si assenti ingiustificatamente per un periodo prolungato. In particolare, la norma stabilisce che l'assenza ingiustificata, se protratta oltre il termine previsto dal contratto collettivo applicabile o, in assenza di tale previsione, per oltre quindici giorni, può essere ritenuta dal datore di lavoro come manifestazione implicita della volontà del lavoratore di recedere dal rapporto.
Si tratta, in sostanza, di una presunzione di volontà dismissiva ricavata dal comportamento omissivo del dipendente. Con la Circolare n. 154 del 22 dicembre 2025, l'INPS ha fornito importanti indicazioni riguardo al conseguente diritto alla NASpI.
La natura facoltativa della procedura e gli effetti sulla NASpI
Un elemento centrale, evidenziato sia dal Ministero del Lavoro con la circolare n. 6/2025 sia dall'INPS, riguarda la natura non automatica della risoluzione.
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Vedi anche
L’INPS, con Circ. 22 dicembre 2025 n. 154, torna sul tema delle dimissioni per fatti concludenti (art. 19 L. 203/2024) ribadendo che si tratta di una procedura..
redazione Memento
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.