Nel nuovo Testo Unico adempimenti e accertamento, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 22 aprile 2026, sono state inserite le regole che disciplinano il concordato preventivo biennale (CPB) previste dal D.Lgs. 13/2024.
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 22 aprile, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di Decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento, finalizzato alla puntuale individuazione delle norme vigenti. L’Esecutivo, inoltre, ha approvato il Documento di Finanza Pubblica (DFP) 2026.
La scadenza del 30 aprile 2026 per l’adesione alla Rottamazione quinquies può rappresentare un crocevia strategico non solo per la definizione dei carichi pendenti, ma anche e soprattutto come eventuale passaggio fondamentale per l’accesso al CPB per il biennio 2026-2027.
Nell’ambito della composizione negoziata, l’accordo transattivo può prevedere la falcidia del credito IVA purché sia dimostrato, mediante attestazione di un esperto indipendente, che essa realizza la migliore soddisfazione possibile del credito erariale nel confronto con l’alternativa liquidatoria.
L'Agenzia delle Entrate ha avviato una consultazione sulla bozza di circolare sulla prima parte del Codice della crisi d'impresa, offrendo chiarimenti su: concordato semplificato, piano di ristrutturazione soggetto a omologazione e gruppi di imprese. Nei prossimi mesi andranno in consultazione le parti dedicate a: sovraindebitamento, accordi di ristrutturazione, liquidazione giudiziale e istituti residuali.
Il credito emergente dalla dichiarazione IVA relativa all’anno 2025 può essere chiesto a rimborso entro il 30 aprile 2026, compilando il rigo VX4. Per i rimborsi di importo superiore a 30.000 euro, la dichiarazione deve essere munita di visto di conformità o di sottoscrizione alternativa dell’organo di controllo, salvo l’obbligo di garanzia patrimoniale.
Con Provvedimento direttoriale sono individuate le modalità di acquisizione degli ulteriori dati ai fini ISA per il periodo di imposta 2025 e concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2026 e 2027 (Provv. AE 13 aprile 2026 n. 115744).
Entro il 30 aprile 2026 devono essere trasmesse le note di variazione IVA in diminuzione relative all’anno 2025, in formato elettronico, secondo il sistema SdI. Tale termine coincide con quello (finale) per la trasmissione della dichiarazione IVA 2026.
Il subentro simultaneo di un socio in un'associazione professionale non interrompe il CPB, poiché il numero degli associati resta invariato. Parallelamente, viene confermato che l'acquisto di un'azienda da parte di un imprenditore individuale non costituisce causa di cessazione (Risp. AE 2 aprile 2026 n. 100 e n. 103).
redazione Memento
Il blocco giudiziario del cantiere dell'unico committente integra una circostanza eccezionale idonea a far cessare gli effetti del Concordato Preventivo Biennale (Risp. AE 1° aprile 2026 n. 98).
redazione Memento
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