La notificazione della cartella di pagamento successiva al deposito della domanda di concordato preventivo non è nulla, poiché il divieto previsto dall’art. 168 L.Fall. riguarda esclusivamente le azioni esecutive e cautelari. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 13140 del 7 maggio 2026.
L'IMU è dovuta anche sulle aree destinate a strade e parcheggi nei comparti edificatori, poiché la natura di area fabbricabile non viene meno. Il vincolo di destinazione pubblica incide esclusivamente sul calcolo del valore venale dell'immobile e non sull'obbligo del versamento tributario (Cass. 11 maggio 2026 n. 13662).
L’attività accertativa degli enti locali è soggetta al solo termine di decadenza e non di prescrizione. La notifica postale dell’avviso di accertamento, pertanto, guarda alla sola data di spedizione e non a quella di consegna al contribuente (Cass. 11607/2026).
La legge delega n. 111/2023 pone tra i criteri specifici di riforma dell’accertamento tributario l’obiettivo di assicurare la certezza del diritto tributario. Il documento di ricerca del CNDCEC formula proposte operative in tema di termine di decadenza, accertamenti presuntivi e presunzione di distribuzione di utili extracontabili.
redazione Memento
Il Canone Unico Patrimoniale (CUP) ha sempre natura tributaria, a prescindere dalla sua denominazione formale. Di conseguenza, la giurisdizione sulle relative controversie spetta esclusivamente al giudice tributario, poiché il prelievo presenta caratteri di doverosità e assenza di sinallagmaticità (Cass. SU 1° maggio 2026 n. 12225).
Il collegamento societario esterno richiede la prova concreta dell’esercizio di un’influenza notevole sulle decisioni assembleari, non essendo a tal fine sufficiente il mero rapporto di parentela tra soci di società diverse. L’accertamento del collegamento non comporta la presunzione dell’esistenza di un gruppo societario e, in assenza di consolidato fiscale, le movimentazioni infragruppo restano imponibili.
Il nuovo Testo Unico in materia di adempimenti e accertamento tributario, approvato in via preliminare dal CdM il 22 aprile 2026, riapre un dibattito che pareva ormai sopito: la distinzione tra nullità e annullabilità degli atti impositivi. Un problema tutt'altro che accademico, con ricadute immediate sul piano processuale e sulla tutela del contribuente.
Il TCF è il presupposto di accesso alla cooperative compliance. Il modello, di matrice OCSE, offre vantaggi diretti e indiretti e pone anche una sfida concreta per imprese e professionisti: da interpreti della norma a gestori strategici del rischio fiscale. La vera scommessa è coniugare formalizzazione e sostanza, valorizzando competenze e capacità di dialogo con il Fisco. Di questo si parlerà all'evento "La governance fiscale matura per collaborare attivamente con il Fisco", il 29 aprile presso la sede di Lefebvre Giuffrè.
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 22 aprile, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di Decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento, finalizzato alla puntuale individuazione delle norme vigenti. L’Esecutivo, inoltre, ha approvato il Documento di Finanza Pubblica (DFP) 2026.
Negata la detrazione IVA sull'acquisto di stock di pneumatici contestuale alla cessione di un ramo d'azienda. Il nesso testuale tra i 2 atti impone la tassazione proporzionale di registro, neutralizzando i tentativi di frazionamento negoziale volti a ottenere vantaggi fiscali indebiti (Cass. 10 aprile 2026 n. 9008).
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