Tra le iniziative di welfare aziendale dedicate al benessere dei lavoratori, ha preso sempre più piede il cd. team building aziendale quale momento di aggregazione con finalità ludiche, ricreative e talvolta sociali. Vediamo cosa deve considerare un’azienda dal punto di vista normativo affinché una bella esperienza non si tramuti in una seccatura.
È stato adottato il decreto attuativo dell'art. 6 del cd. DL Primo Maggio, che aveva stanziato complessivamente 31 milioni di euro dal 2026 al 2028 per un esonero contributivo a favore delle aziende che certificano le proprie politiche di conciliazione tra esigenze familiari e lavorative.
Introdotto dal cd. DL Rilancio nel 2020, l'obbligo di adottare un Piano spostamenti casa-lavoro (PSLC), nonché di nominare un mobility manager, ricade sulle imprese le cui singole unità locali "muovano" 100 o più lavoratori. Analizziamo la struttura dell'obbligo e il modus operandi per adempiere, in vista della deadline del 31 dicembre.
La UNI/PdR 192:2026 introduce un sistema di gestione volontario per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, fondato su KPI misurabili e calibrati sulla dimensione d'impresa: un modello che, attraverso il collegamento con l'esonero contributivo previsto dal cd. DL Primo Maggio, trasforma il welfare familiare da opzione reputazionale a leva economica concreta.
Rinnovato il 6 agosto 2026 il CCNL Confimi Industria Meccanica PMI per il quadriennio 2025-2028. L’incremento complessivo sui minimi è pari a 200 euro, a cui si aggiungono 50 euro di welfare contrattuale. L’intesa, sottoscritta dalla sola Fim Cisl, sarà efficace solo dopo la consultazione dei lavoratori, da effettuarsi entro il 22 ottobre 2026.
SIAE sottoscrive congiuntamente contratto collettivo nazionale e premio di risultato. Diverse le novità, tra le quali un incremento sui minimi tabellari di 300 euro mensili, uguale per tutti i lavoratori, indipendentemente dal loro livello di inquadramento.
Terna rinnova il suo contratto integrativo. Per il triennio è previsto un incremento complessivo di 308 euro, che porta l’importo a un valore target di 3.248 euro, convertibili su base volontaria anche in piani welfare, con una ulteriore maggiorazione del 20%.
Il cd. Decreto Omnibus ha ripristinato la previgente concezione del requisito della convivenza necessario per l'esclusione dell'imponibilità delle spese di welfare sostenute dal dipendente per i familiari ricoverati in RSA, già a partire dall'anno d'imposta 2025: lo ha confermato l'Agenzia delle Entrate con Risposta 14 agosto 2026 n. 163.
redazione Memento
È possibile beneficiare del regime di esenzione per le erogazioni di welfare aziendale ai dipendenti di cui all'art. 51 TUIR anche se a pagare materialmente la spesa oggetto di rimborso è il coniuge del dipendente, in quanto l'elemento dirimente è la riconducibilità della spesa al nucleo familiare e la relativa documentazione: lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con Risposta 10 agosto 2026 n. 159.
redazione Memento
Illycaffè per la prima volta sottoscrive con il sindacato un accordo che istituisce un premio di risultato. Un segnale da interpretare come volontà di adeguare le retribuzioni dei lavoratori, anche attraverso la leva fiscale che fissa per il biennio 2026-2027 l’imposta sostitutiva all’1%.
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