Il passaggio della residenza da una Regione del Mezzogiorno a una non inclusa nell'elenco agevolato comporta la perdita della riduzione imponibile del 90% fin dall'anno del rientro in Italia (Risp. AE 11 marzo 2026 n. 76).
È possibile aderire al ravvedimento speciale 2025/2026 versando l’intero importo o la prima rata dell’imposta sostitutiva entro il 16 marzo. La rateizzazione è ammessa entro il limite massimo di 10 rate mensili di pari importo. In assenza di versamento, l’adesione deve considerarsi inefficace, con conseguente applicazione del regime sanzionatorio ordinario e degli interessi nella misura piena.
Per il mese di marzo 2026, lo scadenziario prevede il versamento della tassa di concessione governativa, del saldo annuale IVA e dell'imposta sostitutiva per il ravvedimento speciale. In scadenza anche la comunicazione di accesso al credito per il bonus pubblicità e la Certificazione Unica.
Gli emendamenti relativi alla conversione in Legge del DL Milleproroghe sono al vaglio delle Commissioni alla Camera. Il 19 febbraio è previsto il voto di fiducia, il testo passerà poi al Senato per la conversione che dovrà avvenire entro il 1° marzo. Le principali proposte di modifica riguardano: Rottamazione quinquies e quater, ravvedimento speciale, IVA sulle permute e lo slittamento del bonus assunzioni ZES Sud.
Il 5 febbraio 2026 l'Agenzia delle Entrate, tramite FAQ, ha fornito chiarimenti sulla rateizzazione dell'imposta sostitutiva per i soggetti ISA che hanno aderito al ravvedimento speciale, relativamente ai termini di versamento per le sanatorie 2018-2022 e 2019-2023 e all'impatto del nuovo tasso di interesse legale dell'1,6%.
redazione Memento
Tra gli emendamenti relativi alla conversione in legge del DL Milleproroghe vi è l'estensione del ravvedimento speciale all'annualità 2023 che permette ai contribuenti in CPB di regolarizzare il passato senza modificare gli accordi già presi con l'Agenzia delle Entrate. Parallelamente, per il periodo d'imposta 2026, si lavora per rendere strutturale il rinvio a gennaio della maxi-rata IRPEF di novembre.
I regimi IVA speciali agricoli rappresentano regimi naturali che, come tali, non implicano alcun vincolo di permanenza. Al contrario, è l'opzione per i regimi ordinari a essere vincolante per un triennio. Opzioni e revoche si comunicano tramite la dichiarazione IVA, ma trattasi di pura formalità.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 19 dicembre 2025 n. 294, il D.Lgs. 192/2025 (Decreto Correttivo IRPEF-IRES) che, nell'ambito di attuazione della Riforma fiscale prevede novità per IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, successioni, donazioni e registro e che modifica lo Statuto del Contribuente e alcuni Testi Unici.
Il 31 dicembre 2025 scadono i termini di notifica per gli accertamenti per i Modelli Redditi, IRAP e IVA 2020 (annualità 2019), nonché per i Modelli Redditi, IRAP e IVA 2018 (annualità 2017) nei casi di omessa presentazione di questi ultimi. Alcune fattispecie, tuttavia, determinano la proroga dei termini.
I soggetti che hanno applicato gli ISA e che hanno aderito, entro i termini di legge, al CPB relativamente al biennio 2025 e 2026, possono adottare il regime di ravvedimento speciale, versando un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle addizionali nonché dell'IRAP. L'opzione deve essere esercitata tra il 1° gennaio 2026 e il 15 marzo 2026. Si ricorda che il ravvedimento può riguardare la singola annualità.
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