Il percorso della riforma fiscale (L. 111/2023) giunge al 29 agosto 2026, termine ultimo della delega, lasciando irrisolti nodi cruciali come IVA, IRAP e redditi finanziari. Tra decreti attuativi, continui correttivi (inclusa la retromarcia sulla participation exemption) e il rinvio dei Testi Unici al 2027, l'impianto resta parziale in vista delle prossime scadenze politiche.
Il cd. Decreto Omnibus (D.Lgs, 148/2026) completa il riassetto delle imposte indirette. Le modifiche estendono alle imposte ipotecaria e catastale l’opzione per la tassazione anticipata dei trust, adeguano la decorrenza degli interessi sulla maggiore imposta di successione al sistema dell’autoliquidazione e disciplinano nuovi controlli sulle formalità immobiliari.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 23 luglio 2026, ha approvato il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026. Via libera definitivo, invece, al Decreto legislativo relativo al Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento.
Pubblicato in GU 3 luglio 2026 n. 152, suppl. ord. n. 26, il D.Lgs. 117/2026 recante il nuovo TUIR che raccoglie e attualizza in un unico quadro normativo la disciplina IRPEF e IRES, superando quarant'anni di stratificazioni e frammentazioni. Il provvedimento raccoglie in 377 articoli le norme su IRPEF e IRES, garantendo coerenza e certezza del diritto. Il nuovo TUIR entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.
Pubblicata in GU 20 aprile 2026 n. 91, la Legge di conversione (L. 50/2026) del DL PNRR. Le misure fiscali riguardano: il raddoppio della soglia di competenza per il giudice monocratico nelle liti fiscali, l'estensione della fatturazione differita per i raggruppamenti d'imprese, la dematerializzazione delle ricevute POS e il rafforzamento dei controlli sul bonus 4.0. Quali sono le altre novità per imprese e professionisti?
Lo schema di Decreto legislativo recante il nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi si pone come obiettivo il riordino organico delle disposizioni che regolano il sistema tributario italiano. Il testo è organizzato per regimi omogenei e si compone di 376 articoli.
Il DL 200/2025 (Decreto Milleproroghe), pubblicato nella GU 31 dicembre 2025 n. 302, introduce una serie di differimenti per il sistema fiscale italiano. Tra le misure principali spicca il rinvio al 2027 dei nuovi Testi Unici fiscali. Importanti novità riguardano anche il catasto delle strutture ricettive all'aperto, la riscossione locale e il recupero degli aiuti di Stato irregolari.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 19 dicembre 2025 n. 294, il D.Lgs. 192/2025 (Decreto Correttivo IRPEF-IRES) che, nell'ambito di attuazione della Riforma fiscale prevede novità per IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, successioni, donazioni e registro e che modifica lo Statuto del Contribuente e alcuni Testi Unici.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato l'11 dicembre 2025 il “Decreto Milleproroghe”, posticipando una serie di norme in scadenza. Tra queste, vi è lo slittamento al 2027 dell'entrata in vigore dei Testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria, nonché di quello in materia di versamenti e di riscossione.
Il 20 novembre 2025, il CdM ha approvato in via definitiva il Decreto Correttivo che prevede novità per IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, successioni, donazioni e registro e che modifica lo Statuto del Contribuente e alcuni Testi Unici. Approvato anche lo schema di Decreto su Terzo Settore, crisi d'impresa e imposta sul valore aggiunto che proroga al 2036 le norme IVA per gli ETS.
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