In tema di bonus ricerca e sviluppo, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, la Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il bonus per le attività di design e ideazione estetica in misura pari al 10% della relativa base di calcolo nel limite massimo annuale di 2.000.000 di euro (art. 1, commi 925-926, L. 199/2025).
Le bozze dei Modelli redditi SC e IRAP 2026 pubblicate dall'AE si concretizzano sostanzialmente nel rafforzamento degli strumenti di programmazione (CPB, IRES premiale) e nel recepimento massivo del D.Lgs. 192/2024.
Va annullato per eccesso di potere l'atto di recupero del credito d'imposta R&S laddove la complessità della materia e le necessarie valutazioni di natura tecnica onerano l'Amministrazione finanziaria a richiedere parere preventivo al MISE: lo ha stabilito la CGT II Lombardia con sentenza 29 luglio 2025 n. 1855.
I criteri contenuti nel Manuale di Frascati ai fini della qualificazione delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al beneficio fiscale, non sono applicabili retroattivamente. Lo ha stabilito il TAR del Lazio con sentenza 29 luglio 2025 n. 15039.
Chiusa la facoltà di definire i rapporti mediante riversamento spontaneo del credito utilizzato, le controversie relative alla utilizzazione dei crediti di imposta per R&S rimangono affidate, caso per caso, agli incerti esiti del vasto contenzioso pendente dinanzi ai giudici tributari.
I crediti d'imposta sono leve cruciali per la crescita di start up e PMI innovative. Conoscere norme, vincoli e potenzialità fiscali è essenziale per trasformare l'innovazione in capitale sostenibile.
Tra gli adempimenti e i versamenti in scadenza a giugno 2025, il calendario prevede il termine per il riversamento del credito R&S, per annullare il 730/2025, per l'invio della dichiarazione annuale imposta di soggiorno, per il versamento della prima rata IMU, nonché del saldo e primo acconto delle imposte sui redditi.
L'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo Modello, insieme alle relative istruzioni, per la richiesta di accesso alla procedura di riversamento spontaneo degli indebiti utilizzi del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo maturati nei periodi di imposta successivi al 31 dicembre 2014 e fino al 31 dicembre 2019 (Provv. AE 19 maggio 2025 n. 224105).
La sentenza della Cassazione penale 5 maggio 2025 n. 16532 offre l'occasione di una riflessione sul tema della responsabilità del professionista per concorso nel reato di indebita compensazione di crediti inesistenti ex art. 10 quater D.Lgs. 74/2000.
Con 99 voti favorevoli, 70 contrari e 2 astensioni, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando in via definitiva la conversione in legge del DL PA (DL 25/2025). Il provvedimento sposta al 30 giugno 2025 il termine per l'approvazione delle tariffe TARI e al 3 giugno 2025 la possibilità di aderire al riversamento spontaneo del bonus ricerca e sviluppo.
redazione Memento
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