L'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti fiscali opera esclusivamente con riferimento ai periodi d'imposta oggetto di concordato. I crediti maturati in annualità precedenti restano soggetti alle soglie ordinarie collegate al punteggio ISA (Risp. AE 11 febbraio 2026 n. 36).
Gli emendamenti relativi alla conversione in Legge del DL Milleproroghe sono al vaglio delle Commissioni alla Camera. Il 19 febbraio è previsto il voto di fiducia, il testo passerà poi al Senato per la conversione che dovrà avvenire entro il 1° marzo. Le principali proposte di modifica riguardano: Rottamazione quinquies e quater, ravvedimento speciale, IVA sulle permute e lo slittamento del bonus assunzioni ZES Sud.
L'adesione al CPB non ha effetto retroattivo sulle soglie di esonero dal visto di conformità. Per i crediti maturati nel 2023 restano validi i limiti ordinari legati al punteggio ISA, mentre le soglie maggiorate si applicano solo alle dichiarazioni degli anni oggetto di concordato 2024-2025 (Risp. AE 11 febbraio 2026 n. 36).
redazione Memento
Nel 2026, l'uso dell'IA e delle banche dati potenzia i controlli fiscali, ma deve restare un semplice supporto alla valutazione umana. Per evitare automatismi illegittimi, diventano centrali l'obbligo di motivazione dell'atto e il rispetto del contraddittorio preventivo. Il diritto tributario prevale così sulla tecnologia, garantendo la tutela del contribuente.
La compensazione orizzontale del credito IVA maturato nel 2025, è soggetta a regole d'utilizzo ben precise. Se l'eccedenza IVA compensata è superiore a 5.000 euro, è richiesto il visto di conformità, salvo i benefici premiali ISA. Da valutare anche la presenza di debiti a ruolo che impediscono la compensazione.
Il 3 febbraio 2026, il MEF ha fornito chiarimenti su: accesso ai dati bancari post-sentenza CEDU, autonomia locale nella rottamazione quinquies e soglie d'investimento per Casse previdenziali. Sono stati inoltre presentati i dati sulle adesioni al Concordato Preventivo Biennale - CPB (Risp. interr. parl. 3 febbraio 2026 n. 5-04968, n. 5-04969, n. 5-04970 e n. 5-04971).
redazione Memento
L'Agenzia delle Entrate, con Provvedimento 29 gennaio 2026 n. 36467, individua i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli ISA per il periodo d'imposta 2026 e il programma delle revisioni degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale applicabili a partire dal periodo d'imposta 2026.
Nella Legge di Bilancio 2026 sono state introdotte misure volte a contrastare l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione, comunicazione e versamento dell'IVA nonché l'estensione della ritenuta d'acconto ai contribuenti esercenti attività d'impresa. In particolare, il fisco potrà procedere alla liquidazione dell'IVA qualora il contribuente abbia omesso di presentare la dichiarazione annuale.
È disponibile la bozza di Circolare sulla disciplina fiscale degli Enti del Terzo Settore iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) con i primi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.
Il 31 dicembre 2025 scadono i termini di notifica per gli accertamenti per i Modelli Redditi, IRAP e IVA 2020 (annualità 2019), nonché per i Modelli Redditi, IRAP e IVA 2018 (annualità 2017) nei casi di omessa presentazione di questi ultimi. Alcune fattispecie, tuttavia, determinano la proroga dei termini.
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