Il passaggio dal DPR 633/1972 (Legge IVA) al D.Lgs. 10/2026 (Testo Unico IVA) costringe professionisti e aziende a gestire un complicato doppio sistema di regole. Nonostante il riordino, resta l'incertezza su come cambieranno i controlli fiscali e il rischio di dover studiare nuovi codici che potrebbero essere modificati quasi subito.
La Legge di Bilancio 2026 apporta novità importanti in materia di riscossione delle entrate degli enti locali. Questi ultimi, infatti, potranno, e in alcuni casi dovranno, affidare la riscossione dei propri crediti a AMCO. Ma è stata persa l'occasione di chiarire un dubbio sulla disciplina introdotta nel 2020.
Ai fini della detrazione IVA, il liquidatore di una società non potrà limitarsi a dichiarare di essersi trovato nell'impossibilità di produrre le fatture, perché smarrite, come da denuncia regolarmente presentata. Infatti, è ammessa la deroga parziale al regime probatorio posto in capo al contribuente solo in caso di una incolpevole impossibilità a produrre la documentazione.
In tema di IMU, la Corte Costituzionale, con l'ordinanza 26 gennaio 2026 n. 8, ha autorizzato l'intervento del Comune nei giudizi sulla legittimità della riscossione affidata a società di progetto non iscritte all'albo. L'ente rischia una perdita di gettito definitiva se la norma "salva-accertamenti" venisse dichiarata incostituzionale.
Che il legislatore abbia voluto circoscrivere entro il 2020 la disciplina di proroga dei termini di decadenza (e prescrizione) a carico degli uffici impositori, risulta dimostrato anche dal fatto che, in sede di conversione del Decreto Cura Italia è stato eliminato il riferimento al comma 2 dell'art. 12 D.Lgs. 159/2015 ovvero alla proroga ivi prevista fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo emergenziale (CGT II Lombardia 30 dicembre 2025 n. 2945).
Il DL 200/2025 (Decreto Milleproroghe), pubblicato nella GU 31 dicembre 2025 n. 302, introduce una serie di differimenti per il sistema fiscale italiano. Tra le misure principali spicca il rinvio al 2027 dei nuovi Testi Unici fiscali. Importanti novità riguardano anche il catasto delle strutture ricettive all'aperto, la riscossione locale e il recupero degli aiuti di Stato irregolari.
Il 20 novembre 2025, il CdM ha approvato in via definitiva il Decreto Correttivo che prevede novità per IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, successioni, donazioni e registro e che modifica lo Statuto del Contribuente e alcuni Testi Unici. Approvato anche lo schema di Decreto su Terzo Settore, crisi d'impresa e imposta sul valore aggiunto che proroga al 2036 le norme IVA per gli ETS.
Se il destinatario dell'atto notificato per l'accertamento dei tributi locali è assente o irreperibile, non è chiaro se l'invio della raccomandata recante la comunicazione di avvenuto deposito ricorra sempre, ovvero soltanto qualora la notifica avvenga con la “busta verde”. Sul tema vi sono orientamenti contrastanti della Cassazione.
L'art. 24 del DDL Bilancio 2026 intende introdurre una sanatoria permanente per i tributi locali. Gli enti possono scegliere se aderire, ma la misura promette di cambiare il rapporto con i contribuenti in maniera stabile.
Il DDL Bilancio 2026 introduce la riduzione delle aliquote IRPEF, nuove norme sulle locazioni brevi e proroghe e modifiche di agevolazioni fiscali. Nel 2026 torna l'iper-ammortamento che sostituirà i crediti d'imposta 4.0 e 5.0. Previsti nuovi incentivi per investimenti, ZES e agricoltura. Queste e altre novità per imprese e professionisti vengono analizzate nel nuovo Speciale di QuotidianoPiù dedicato alla Legge di Bilancio 2026.
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