In tema di sovraindebitamento e ristrutturazione dei debiti, con la pubblicazione in consultazione della Parte II della bozza di Circolare sul Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, l’Agenzia delle Entrate riconosce la piena legittimazione di piani di ammortamento e rateazione superiori al limite dei 5 anni.
L'Agenzia delle Entrate ha definito la procedura amministrativa che gli enti pubblici e le associazioni di categoria devono seguire per accedere alla consulenza giuridica, l'istituto deflattivo e interpretativo ridisegnato per garantire una maggiore certezza del diritto e l'uniformità applicativa in materia fiscale (Provv. AE 8 giugno 2026 n. 171016).
La Corte Costituzionale ha respinto tutti i dubbi sollevati dai giudici tributari del Lazio riguardo al termine ordinario di 10 anni per la riscossione delle imposte erariali come IRPEF, IVA e IRES. Respinte le accuse di disparità di trattamento rispetto ai tributi locali come l'IMU (soggetta a termine quinquennale) e i rilievi legati all'uso della PEC (Corte Cost. 19 maggio 2026 n. 35).
L’attività accertativa degli enti locali è soggetta al solo termine di decadenza e non di prescrizione. La notifica postale dell’avviso di accertamento, pertanto, guarda alla sola data di spedizione e non a quella di consegna al contribuente (Cass. 11607/2026).
La scadenza del 30 aprile 2026 per l’adesione alla Rottamazione quinquies può rappresentare un crocevia strategico non solo per la definizione dei carichi pendenti, ma anche e soprattutto come eventuale passaggio fondamentale per l’accesso al CPB per il biennio 2026-2027.
Negata la detrazione IVA sull'acquisto di stock di pneumatici contestuale alla cessione di un ramo d'azienda. Il nesso testuale tra i 2 atti impone la tassazione proporzionale di registro, neutralizzando i tentativi di frazionamento negoziale volti a ottenere vantaggi fiscali indebiti (Cass. 10 aprile 2026 n. 9008).
La facoltà di Regioni ed enti locali di disporre di autonome forme di definizione agevolata, a parere di alcune autonomie locali, non riguarda i carichi debitori già affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’esclusione, tuttavia, appare ingiustificata. Sono stati richiesti chiarimenti al MEF.
Il fondato pericolo per la riscossione - che giustificherebbe l’omissione del contraddittorio obbligatorio - deve essere motivato dall’Ufficio, a pena di annullabilità dell’atto di accertamento - in esito a una valutazione complessiva della reale situazione reddituale del contribuente (CGT I Milano 9 febbraio 2026 n. 546).
Il passaggio dal DPR 633/1972 (Legge IVA) al D.Lgs. 10/2026 (Testo Unico IVA) costringe professionisti e aziende a gestire un complicato doppio sistema di regole. Nonostante il riordino, resta l'incertezza su come cambieranno i controlli fiscali e il rischio di dover studiare nuovi codici che potrebbero essere modificati quasi subito.
La Legge di Bilancio 2026 apporta novità importanti in materia di riscossione delle entrate degli enti locali. Questi ultimi, infatti, potranno, e in alcuni casi dovranno, affidare la riscossione dei propri crediti a AMCO. Ma è stata persa l'occasione di chiarire un dubbio sulla disciplina introdotta nel 2020.
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