L’attività accertativa degli enti locali è soggetta al solo termine di decadenza e non di prescrizione. La notifica postale dell’avviso di accertamento, pertanto, guarda alla sola data di spedizione e non a quella di consegna al contribuente (Cass. 11607/2026).
La scadenza del 30 aprile 2026 per l’adesione alla Rottamazione quinquies può rappresentare un crocevia strategico non solo per la definizione dei carichi pendenti, ma anche e soprattutto come eventuale passaggio fondamentale per l’accesso al CPB per il biennio 2026-2027.
Negata la detrazione IVA sull'acquisto di stock di pneumatici contestuale alla cessione di un ramo d'azienda. Il nesso testuale tra i 2 atti impone la tassazione proporzionale di registro, neutralizzando i tentativi di frazionamento negoziale volti a ottenere vantaggi fiscali indebiti (Cass. 10 aprile 2026 n. 9008).
La facoltà di Regioni ed enti locali di disporre di autonome forme di definizione agevolata, a parere di alcune autonomie locali, non riguarda i carichi debitori già affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’esclusione, tuttavia, appare ingiustificata. Sono stati richiesti chiarimenti al MEF.
Il fondato pericolo per la riscossione - che giustificherebbe l’omissione del contraddittorio obbligatorio - deve essere motivato dall’Ufficio, a pena di annullabilità dell’atto di accertamento - in esito a una valutazione complessiva della reale situazione reddituale del contribuente (CGT I Milano 9 febbraio 2026 n. 546).
Il passaggio dal DPR 633/1972 (Legge IVA) al D.Lgs. 10/2026 (Testo Unico IVA) costringe professionisti e aziende a gestire un complicato doppio sistema di regole. Nonostante il riordino, resta l'incertezza su come cambieranno i controlli fiscali e il rischio di dover studiare nuovi codici che potrebbero essere modificati quasi subito.
La Legge di Bilancio 2026 apporta novità importanti in materia di riscossione delle entrate degli enti locali. Questi ultimi, infatti, potranno, e in alcuni casi dovranno, affidare la riscossione dei propri crediti a AMCO. Ma è stata persa l'occasione di chiarire un dubbio sulla disciplina introdotta nel 2020.
Ai fini della detrazione IVA, il liquidatore di una società non potrà limitarsi a dichiarare di essersi trovato nell'impossibilità di produrre le fatture, perché smarrite, come da denuncia regolarmente presentata. Infatti, è ammessa la deroga parziale al regime probatorio posto in capo al contribuente solo in caso di una incolpevole impossibilità a produrre la documentazione.
In tema di IMU, la Corte Costituzionale, con l'ordinanza 26 gennaio 2026 n. 8, ha autorizzato l'intervento del Comune nei giudizi sulla legittimità della riscossione affidata a società di progetto non iscritte all'albo. L'ente rischia una perdita di gettito definitiva se la norma "salva-accertamenti" venisse dichiarata incostituzionale.
Che il legislatore abbia voluto circoscrivere entro il 2020 la disciplina di proroga dei termini di decadenza (e prescrizione) a carico degli uffici impositori, risulta dimostrato anche dal fatto che, in sede di conversione del Decreto Cura Italia è stato eliminato il riferimento al comma 2 dell'art. 12 D.Lgs. 159/2015 ovvero alla proroga ivi prevista fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo emergenziale (CGT II Lombardia 30 dicembre 2025 n. 2945).
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