Il Regolamento UE 2026/2108, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'UE 19 settembre 2026, riforma il sistema doganale europeo integrando la digitalizzazione dei processi e una nuova governance centrale. La misura introduce l'Autorità doganale dell'Unione Europea (EUDA) con sede a Lilla e l'EU Digital Customs Hub. La riforma modifica anche il commercio elettronico.
redazione Memento
Per scattare e conservare foto di una cliente durante i trattamenti estetici, la sola firma non basta: occorre un consenso libero, specifico, inequivocabile e informato. Così la Suprema Corte con l’ordinanza 25117/2026 cassa la decisione del Tribunale di Pisa e dispone un nuovo esame del caso.
Sono arrivate al traguardo le disposizioni sull’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale (AI) nell’attività di polizia e sulla responsabilità civile dei danni causati nell’uso dei sistemi di AI. È stato, infatti, pubblicato in GU il D.Lgs. 160/2026, attuativo della legge quadro sull’AI ACT.
La vendita separata di merci e beni strumentali non impedisce di ravvisare una cessione d’azienda quando il complesso degli elementi dimostra il trasferimento di un’organizzazione produttiva. Il passaggio del personale, il subentro nella locazione, la coincidenza dei principali clienti e fornitori possono integrare presunzioni gravi, precise e concordanti, idonee a consentire la registrazione d’ufficio.
La legge sulla divulgazione delle informazioni deve essere bilanciata e prevedere garanzie contro abusi. In mancanza, la normativa va disapplicata. Questo è quanto emerge dalla sentenza causa C-798/24 della CGUE che ha stabilito che il diritto dell'Unione non richiede la pubblicazione dei dati e delle informazioni relativi agli azionisti di una società per azioni, inclusi gli azionisti di minoranza.
L'esenzione IMU sull'abitazione principale spetta a ciascun coniuge che mantenga residenza anagrafica e dimora abituale nel proprio immobile, anche se i 2 appartamenti si trovano nello stesso fabbricato. Cade il vincolo dell'unità del nucleo familiare (Cass. 4 settembre 2026 n. 25004).
La Corte di Cassazione con sentenza del 31 agosto 2026 n. 24861 si è espressa sui limiti temporali entro i quali il Garante per la protezione dei dati personali può esercitare il proprio potere sanzionatorio e, in particolare, sul rapporto tra il termine previsto per la definizione del reclamo e il successivo procedimento diretto all'irrogazione della sanzione.
È in vista del traguardo, per i consumatori, la disciplina del risarcimento da prodotto difettoso estesa ai sistemi AI. Nelle norme di attuazione della delega disposta dalla L. 132/2025 si profila la presunzione di colpa agganciata alle violazioni dell’AI act. Ma le imprese non sono d’accordo e chiedono regole parametrate al livello di rischio dei sistemi.
Il diritto alla disconnessione va garantito e reso effettivo in ogni caso di utilizzo della tecnologia. Nel nostro ordinamento è però disciplinato dalla legge solo con riferimento allo smart working, e sono stati i CCNL a integrare tale lacuna; guardando a uno scenario futuro, deve darsi atto di un disegno di legge che si prefigge di delinearne la disciplina.
L’AI Act non obbliga alla correzione delle distorsioni prodotte dai sistemi di AI. Quando gli output riguardino dati personali, si applica il GDPR che impone la rettifica delle informazioni inesatte.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.