La normativa domestica non introduce alcun termine di decadenza per la fruizione del credito d'imposta estero. L'indicazione del credito in una dichiarazione successiva a quella di competenza non ne comporta la perdita, purché il calcolo sia effettuato con riferimento al periodo d'imposta in cui il reddito estero è stato prodotto (CGT I Milano 14 luglio 2026 n. 2870).
Attraverso l'accorpamento e la razionalizzazione di norme frammentate, nel nuovo TUIR (D.Lgs. 117/2026) spicca la riorganizzazione della Parte II dedicata alle discipline fiscali speciali: dalla cedolare secca per gli affitti al regime forfetario per le partite IVA, passando per le agevolazioni per gli impatriati e i premi di produttività.
Con la risposta n. 135 dell’8 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha negato la participation exemption (PEX) sulla plusvalenza di una società per cessione della partecipata serba, che beneficia di esenzione decennale sugli utili. Il regime serbo è “speciale” e rende la giurisdizione a fiscalità privilegiata.
redazione Memento
La sentenza di assoluzione penale irrevocabile ha efficacia di giudicato nel processo tributario. Di conseguenza, la perizia che dimostra l'effettiva esistenza della società e la sua direzione strategica all'estero, se validata dal giudice penale, è dirimente per superare la presunzione di esterovestizione anche davanti al giudice fiscale (CGT I Milano 11 giugno 2026 n. 2414).
In tema di fiscalità internazionale, il Decreto Omnibus interviene sulla determinazione del reddito delle stabili organizzazioni in Italia, sull’affrancamento delle partecipazioni black list, sulla Global Minimum Tax, sulle perdite estere definitive e sulla ritenuta su dividendi a fondi europei.
La Risp. AE 18 giugno 2026 n. 125 dell'Agenzia delle Entrate definisce il trattamento fiscale e gli obblighi di monitoraggio di un trust familiare residente in Italia, formalmente regolato dalla Legge di San Marino e istituito per provvedere al mantenimento e alla formazione di 2 beneficiarie.
redazione Memento
Pubblicata in GU 22 maggio 2026 n. 117, la L. 88/2026 di conversione del DL Fiscale. Le principali novità riguardano: ridefinizione del regime IVA per le operazioni permutative, l'introduzione di tetti massimi di salvaguardia per il CPB, l'estensione territoriale della Rottamazione-quinquies e un deciso allentamento della stretta sui controlli dei pagamenti della Pubblica Amministrazione a vantaggio dei professionisti.
La conversione in Legge del DL Fiscale (DL 38/2026) estende il prelievo tributario dell'imposta provinciale di trascrizione alle registrazioni dei mezzi stranieri in uso a residenti in Italia. Si analizzano i nuovi obblighi, gli impatti sul noleggio a lungo termine e le scadenze per mettersi in regola.
Con l’ordinanza 11685/2026 la Cassazione ha disconosciuto l’applicazione della PEX a una holding che ha iscritto erroneamente la partecipazione venduta nell’attivo immobilizzato, anziché nel circolante, poiché difettava l’effettiva destinazione strategica dell’investimento a essere detenuto per un periodo di tempo prolungato. Una casistica peculiare da cui sorgono riflessioni di portata più ampia.
Con 99 voti favorevoli e 56 contrari, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo con l'approvazione del DDL di conversione in Legge del DL Fiscale. I principali emendamenti riguardano: Rottamazione, pagamenti PA, CPB per le partite IVA, 5.0 e operazioni permutative. Il provvedimento passa all'esame della Camera.
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