Il Codice degli incentivi (DLgs 184/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, si pone l’obiettivo d’armonizzare la disciplina di carattere generale in materia d’incentivi alle imprese: definisce, a tal fine, i principi generali che regolano i procedimenti amministrativi concernenti gli interventi che prevedono agevolazioni alle imprese.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con Circ. direttoriale 2 febbraio 2026 n. 252, ha fornito chiarimenti in merito all'applicazione delle disposizioni contenute nel Decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy 19 aprile 2023, recante le modifiche al regime di aiuti dei Contratti di sviluppo agroindustriali.
Il MIMIT e il Dipartimento della funzione pubblica, con l'Avviso del 9 febbraio 2026, hanno fornito le istruzioni operative per l'adeguamento del Sistema dei SUAP alle “Specifiche tecniche d'interoperabilità”: il 26 febbraio 2026 è il termine fissato per l'adeguamento tecnico delle piattaforme.
Il Decreto interministeriale 7 gennaio 2026, pubblicato dal MIMIT, disciplina le condizioni per l'accesso al Fondo di garanzia per le PMI, con riferimento alle operazioni finanziarie di crowdfunding per le imprese, stabilendo anche le modalità e la misura massima della garanzia concedibile.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 29 gennaio 2026, ha approvato il Decreto-legge recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR e in materia di politiche di coesione. Via libera definitivo anche al Decreto legislativo che adegua il Testo Unico delle disposizioni in materia d'intermediazione finanziaria alle norme UE.
Il Codice degli incentivi, in vigore dal 2026, semplifica l'accesso ai contributi, introduce "bandi-tipo" che premiano investimenti ESG, parità di genere e rating di legalità e, in tema di agevolazioni fiscali, distingue tra crediti d'imposta automatici e valutativi. Lo Speciale di QuotidianoPiù analizza le novità per imprese e professionisti, evidenziando l'equiparazione strutturale tra autonomi e PMI e la semplificazione delle domande per gli incentivi tramite portale unico.
Crisi d'impresa, lavoro femminile, organizzazioni sindacali, contrattazione collettiva e politiche territoriali: il caso La Perla mette in luce i limiti del diritto del lavoro nella gestione delle crisi industriali complesse e sollecita una riflessione su piani industriali, ruolo delle OOSS e tutela del capitale umano.
La nuova proposta di legge 2692/2025 rilancia il dibattito sulla disciplina condominiale con l'obbiettivo di una puntuale disciplina delle figure dell'amministratore e del revisore condominiale.
E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. 190/2025 n. 190, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025”, che entrerà in vigore il 3 gennaio 2026. La legge dedica particolare attenzione ai servizi pubblici locali, promuovendo una riduzione degli affidamenti diretti e una maggiore trasparenza nelle procedure, con la precisa finalità di stimolare la concorrenza e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini.
Il Codice degli incentivi, pubblicato in GU il 10 dicembre 2025, prevede l'applicazione generale per le agevolazioni che richiedono una valutazione istruttoria tecnica. Per i crediti senza istruttoria è obbligatoria la comunicazione preventiva al soggetto competente dell'ammontare e della ripartizione. Gli incentivi qualificati come Aiuti di Stato devono essere attivati dopo la registrazione nel Registro Nazionale. Quali sono le altre novità fiscali?
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