Con 3 FAQ del 25 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il coordinamento tra l’IRES premiale e i redditi a natura vincolata imputati per trasparenza: il reddito minimo da società non operativa e la soglia minima da Concordato Preventivo Biennale (CPB). Le perdite fiscali non possono ridurre il reddito vincolato e, pertanto, erodono il reddito agevolabile, comprimendo lo sconto di 4 punti.
Con l'approvazione del cd. Decreto Omnibus il legislatore è intervenuto nuovamente sulla disciplina delle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti, modificando le metodologie di quantificazione del cd. fringe benefit auto con decorrenza dal periodo di imposta 2026: proviamo a comprendere l'estensione delle modifiche.
Aumento del 50% del prelievo su auto aziendali a diesel e benzina con più di 5 anni, tassazione forfettaria al 5% su optional, regime transitorio per vetture prenotate e stop alle penalizzazioni IRAP per ETS. Sono le novità del Decreto Ominibus, approvato dal CdM il 10 giugno, che modifica anche le norme su lavoratori autonomi, global minimum tax e dividendi dei fondi pensione UE.
Pubblicata in GU 22 maggio 2026 n. 117, la L. 88/2026 di conversione del DL Fiscale. Le principali novità riguardano: ridefinizione del regime IVA per le operazioni permutative, l'introduzione di tetti massimi di salvaguardia per il CPB, l'estensione territoriale della Rottamazione-quinquies e un deciso allentamento della stretta sui controlli dei pagamenti della Pubblica Amministrazione a vantaggio dei professionisti.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 maggio 2026 n. 115 il DPCM 26 marzo 2026 n. 84 che definisce i criteri per identificare i contributi statali di entità significativa. Dal monitoraggio dei collegi sindacali entro il 30 aprile all'esclusione del Terzo settore e delle quotate: si analizzano le nuove regole di trasparenza e contenimento della spesa pubblica. Il DPCM entra in vigore dal 4 giugno.
Mentre i lavori al testo del cd. Decreto Primo Maggio proseguono in vista del Consiglio dei Ministri di questa settimana, facciamo il punto evidenziando 3 disposizioni problematiche (a quanto pare già espunte dal testo definitivo) e 3 novità apprezzabili contenute nella bozza circolata nei giorni scorsi.
Il Codice degli incentivi ridisegna la disciplina generale del sostegno pubblico alle imprese italiane. In particolare, gli artt. 6–12 introducono il bando-tipo come strumento unificante, definiscono i criteri di gestione del ciclo di vita dell’incentivo, stabiliscono elementi premianti, cause di esclusione e le forme ammissibili delle agevolazioni.
Il Decreto interministeriale del 16 marzo 2026 aggiorna i principi contabili degli enti territoriali, introducendo criteri rigorosi per l'attendibilità delle previsioni di cassa e il nuovo metodo "accelerato" per il calcolo del FCDE. Il provvedimento disciplina inoltre il processo di spesa entro i 28 giorni e le nuove modalità di utilizzo dell'avanzo per gli enti in disavanzo.
Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 31 marzo 2026 n. 106520/2026 (ri)definisce le modalità applicative del prelievo opzionale del 15% per il regime CFC (Controlled Foreign Companies) di cui al comma 4-ter dell’art. 167 TUIR, sostituendo il precedente Provv. AE 30 aprile 2024 n. 213637.
L'INPS, con Circolare 3 aprile 2026 n. 42, ha fornito indicazioni operative e chiarito i requisiti per usufruire dell'incentivo al posticipo del pensionamento (cd. Bonus Giorgetti) in seguito alla proroga della misura per il 2026 disposta dall'ultima Legge di Bilancio.
redazione Memento
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