Il 23 febbraio 2026 è stato siglato il rinnovo del CCNL Chimica piccola e media industria, a meno di 2 mesi dalla scadenza del 31 dicembre 2025: gli aumenti dei minimi contrattuali a regime si muovono in una forbice che varia dai 201 euro relativi a ceramica, vetro e abrasivi, ai 237 euro destinati al comparto della chimica e concia.
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, pubblicata nella GU del 30 dicembre 2025 n. 301, SO n. 42) introduce rilevanti novità in ambito pensionistico, come il silenzio-assenso per la devoluzione del TFR alla previdenza complementare e il blocco dell'aumento dell'età pensionabile. Per i lavoratori sono previste detassazioni su rinnovi contrattuali, premi di risultato e straordinari.
Il 5 novembre 2025 Manageritalia e Confcommercio hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Dirigenti Terziario, distribuzione e servizi, in anticipo rispetto alla scadenza del contratto precedente: la nuova intesa avrà decorrenza dal 1° gennaio 2026 e scadenza al 31 dicembre 2028.
Stiamo assistendo a un utilizzo sempre più frequente della c.d. liquidazione controllata, introdotta dal Codice della Crisi di Impresa, quale strumento per gestire il sovraindebitamento: ma c'è da chiedersi come il trattamento di fine rapporto e/o le retribuzioni oggetto di pignoramento o cessione possano coesistere.
Addio alla liquidazione al termine del rapporto di lavoro? Forse non nell'immediato, ma, in un futuro non troppo lontano, è assai probabile che questa “minaccia” diventi realtà. In tema di TFR, si analizzano le opportunità e le criticità nella sua devoluzione alla previdenza complementare.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con Nota 3 aprile 2025 n. 616, chiarisce che l’anticipazione dell’erogazione del TFR non si può ridurre a un mero e automatico trasferimento in busta paga del rateo mensile.
redazione Memento
La legge prevede espressamente i casi in cui è possibile richiedere l'anticipazione del TFR. A volte la contrattazione collettiva contiene norme di miglior favore. Così come disposizioni di miglior favore possono essere previste direttamente su accordo tra le parti del rapporto di lavoro.
Scade il 16 dicembre 2024 il termine per effettuare il versamento dell'acconto dell'imposta sostitutiva applicata sulla rivalutazione del TFR a cui sono tenuti i datori di lavoro nella loro qualità di sostituti d'imposta. Per il calcolo dell'acconto, il datore può scegliere tra il metodo storico e quello previsionale.
L’accordo integrativo al rinnovo del CCNL del Commercio contiene alcune istruzioni operative per l’attuazione del Contratto Collettivo. In particolare, sull’assorbibilità degli aumenti, occorrerà distinguere le erogazioni di superminimo “generiche” da quelle legate a motivazioni di merito.
Il datore di lavoro deve valutare attentamente le richieste di anticipo del TFR, essendo un diritto garantito ai lavoratori subordinati condizionato dalla presenza di determinati presupposti, da cui può dipendere anche il relativo trattamento previdenziale e fiscale. Utilizza la check list per valutare l’obbligo di corrispondere l’anticipo.
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