Assonime ha inviato alle Commissioni Finanze di Camera e Senato un documento di analisi sul Decreto Omnibus, suggerendo un pacchetto di interventi per migliorare la fiscalità d'impresa, accrescere la certezza del diritto e rimuovere penalizzazioni operative (Consultazione Assonime 28 luglio 2026 n. 15).
redazione Memento
Addio all'esenzione daziaria per i pacchi inferiori a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE: è quanto prevede la riforma europea in vigore dal 1° luglio 2026. La misura transitoria, valida fino al 2028, introduce una tariffa forfettaria di 3 euro a singolo articolo. La Commissione UE ha anche pubblicato una serie di risposte che chiariscono i dubbi sull'esatta identificazione del soggetto passivo d'imposta.
redazione Memento
L’adempimento spontaneo, per sanare un errore commesso nella dichiarazione doganale, premia l’operatore con la riduzione delle sanzioni e la possibilità di estinguere il reato. Il pagamento della sanzione in misura ridotta, con ravvedimento operoso, consente di accedere alla causa di estinzione del reato e alla causa di non punibilità (Circ. AD 19 giugno 2026 n. 16).
Aumento del 50% del prelievo su auto aziendali a diesel e benzina con più di 5 anni, tassazione forfettaria al 5% su optional, regime transitorio per vetture prenotate e stop alle penalizzazioni IRAP per ETS. Sono le novità del Decreto Ominibus, approvato dal CdM il 10 giugno, che modifica anche le norme su lavoratori autonomi, global minimum tax e dividendi dei fondi pensione UE.
Dal 1° luglio 2026, l'UE introdurrà un dazio fisso di 3 euro sulle spedizioni extra-UE sotto i 150 euro. Oltre al nuovo dazio, che si applicherà su ogni categoria di prodotto importato, la Legge di Bilancio 2026 ha istituito, già dal 1° gennaio 2026, un contributo nazionale di 2 euro a pacco per coprire le spese amministrative doganali. Assonime, con la Circ. 16 febbraio 2026 n. 2, analizza l'operatività della misura italiana e la compatibilità con il diritto dell'UE.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 19 dicembre 2025 n. 294, il D.Lgs. 192/2025 (Decreto Correttivo IRPEF-IRES) che, nell'ambito di attuazione della Riforma fiscale prevede novità per IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, successioni, donazioni e registro e che modifica lo Statuto del Contribuente e alcuni Testi Unici.
Le accise non sono esigibili se l'operazione è inesistente e non c'è immissione in consumo dei prodotti soggetti a imposizione. I giudici europei hanno chiarito che la sola simulazione contabile non costituisce presupposto d'imposta, in assenza di trasferimento materiale dei beni (Tribunale UE 9 luglio 2025 T-534/24).
L'IVA all'importazione non è assimilabile a un diritto di confine: è questo il principio espresso dalla Corte Cost. 3 luglio 2025 n. 93. La sentenza interviene anche in materia di confisca doganale, stabilendo che è illegittimo prevedere l'applicazione di tale istituto nel caso in cui l'operatore doganale abbia pagato l'IVA all'importazione e la sanzione amministrativa.
Il 13 marzo 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Decreto correttivo della riforma fiscale, con il quale ha introdotto numerose misure di semplificazione su adempimenti e versamenti. Quali sono le novità per la fatturazione elettronica e per l'invio dati al Sistema TS?
Pubblicato sulla GU dell’UE il parere del Parlamento UE in merito al progetto di riforma del Codice doganale dell’Unione. Il nuovo codice introdurrà l’Autorità doganale europea, con funzioni operative centrali nei principali settori del mercato unico. Per la prima volta introdotto l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale per i controlli doganali.
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