In tema di Codice degli incentivi, si attendono i decreti attuativi per il riordino delle agevolazioni per le imprese: inizialmente previsto per il CdM del 16 giugno, il via libera al D.Lgs. di revisione del sistema degli incentivi è stato rinviato, lasciando aperti i nodi sui crediti d'imposta fiscali e sulle disparità tecnologiche della PA.
Entro il 30 giugno gli enti locali daranno avvio alla fase pilota della riforma, con la trasmissione dei modelli di raccordo alla RGR, che consentiranno la riclassificazione dei dati contabili di ciascuna Amministrazione secondo le voci del Piano dei conti unico e l’applicazione di rettifiche per il recepimento delle regole del sistema contabile economico-patrimoniale unico.
Il Canone Unico Patrimoniale (CUP) ha sempre natura tributaria, a prescindere dalla sua denominazione formale. Di conseguenza, la giurisdizione sulle relative controversie spetta esclusivamente al giudice tributario, poiché il prelievo presenta caratteri di doverosità e assenza di sinallagmaticità (Cass. SU 1° maggio 2026 n. 12225).
Le società di progetto non devono duplicare l’iscrizione all’Albo dei riscossori se il socio aggiudicatario ne è già provvisto. La norma è considerata una legittima interpretazione autentica che garantisce la validità degli atti impositivi emessi, tutelando la continuità amministrativa e la certezza del diritto (Corte Cost. 30 aprile 2026 n. 62).
Il 30 aprile gli enti locali saranno chiamati ad approvare il rendiconto di gestione 2025. Per tale adempimento l’organo di revisione è chiamato a rilasciare il parere (relazione), utilizzando i contenuti dei principi contabili generali allegati al D.Lgs. 118/2011. Nello svolgimento dei controlli come deve procedere l’organo di revisione?
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale 4 marzo 2026 n. 52 la Delibera della Corte dei Conti del 5 febbraio 2026 contenente le linee guida per i revisori degli enti locali. Quali sono le novità?
redazione Memento
Pubblicata la delibera della Sezione delle autonomie che definisce i criteri per la relazione degli organi di revisione degli enti locali, relativamente a: sostenibilità della spesa, PNRR e monitoraggio costante della cassa (Delibera Corte dei Conti 5 febbraio 2026 n. 7 in GU 3 marzo 2026 n. 51).
redazione Memento
La Legge di Bilancio 2026 conferma la modifica all'art. 187 del Testo Unico degli Enti Locali, nella parte in cui regolamenta l'utilizzo della quota libera dell'avanzo di amministrazione; viene modificato anche il comma 897 della Legge 145/2018 che riguarda l'utilizzo dell'avanzo vincolato per gli enti in disavanzo.
Il CNDCEC e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti, insieme ad Ancrel, hanno pubblicato il modello aggiornato del parere per i revisori degli enti locali. Il documento recepisce le novità della Legge di Bilancio 2026 e tiene conto della proroga per l'approvazione del bilancio fissata al 28 febbraio 2026.
redazione Memento
Pubblicata in GU del 30 dicembre 2025 n. 301, SO n. 42, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) che introduce una riforma organica volta a stabilizzare la riduzione del prelievo fiscale sulle famiglie e a incentivare la gestione patrimoniale delle imprese. Il panorama fiscale del 2026 si delinea attraverso una riorganizzazione delle aliquote IRPEF, il ritorno dell’iper-ammortamento, l'introduzione della Rottamazione-quinquies e la revisione degli affitti brevi.
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