La Circolare INPS 2 aprile 2026 n. 38 rende operativo l’accordo del gruppo Luxottica sulla staffetta generazionale: uno strumento importante per gestire nelle aziende fasi critiche, tra età pensionabile sempre più lunga, innesto di nuove tecnologie, necessità di nuove competenze.
Dal prossimo 7 aprile scatteranno sanzioni in caso di mancata consegna dell’informativa di sicurezza al lavoratore in smart working e al RLS: l'obbligo, introdotto dalla cd. Legge PMI, è l'oggetto dell'Approfondimento 2 aprile 2026 della Fondazione studi dei consulenti del lavoro.
redazione Memento
È un momento positivo per la contrattazione aziendale: i recenti accordi conclusi da aziende anche medio/piccole e non sempre avvezze al confronto sindacale dimostrano come le parti sociali cerchino di incidere su temi quali conciliazione vita-lavoro, bassi salari, welfare e formazione, per rispondere alle nuove sfide del mercato del lavoro.
L'espletamento della prestazione lavorativa secondo modalità agile autonomamente ed unilateralmente decisa dal lavoratore è un comportamento illecito con rilievo disciplinare: lo ha stabilito il Tribunale di Ragusa con una pronuncia dell'11 luglio 2025.
Il lavoro agile, o smart working, rappresenta sicuramente una delle trasformazioni più significative nel mondo del lavoro contemporaneo: ma rappresenta anche una sfida per le imprese, che devono implementarlo con intelligenza e coerenza.
Il ricorso allo smart working, quale forma di lavoro ibrido e/o flessibile, risulta essere in graduale aumento nelle imprese italiane: il merito è degli accordi individuali che, insieme alla contrattazione collettiva, hanno specificato le modalità di attuazione della prestazione lavorativa, affrontando temi come il work-life balance ed il diritto alla disconnessione.
Mentre sembrano assottigliarsi sempre di più le chance di approvazione della proposta di legge n. 2067 volta a favorire accordi di riduzione dell'orario di lavoro, mettiamo a confronto le possibili strade che potrebbero portare l'Italia a implementare la "settimana lavorativa corta", su modello di quella già implementata in via sperimentale da altri Paesi europei e alcune aziende nazionali.
28/01/2025
L’utilizzo di dispositivi tecnologici nei rapporti di lavoro tende a intensificare eccessivamente il ritmo produttivo, con rischio di burnout. Un DDL attualmente in Senato disciplina le modalità di esercizio del diritto del lavoratore alla disconnessione in smart working e a non ricevere comunicazioni al di fuori degli orari di lavoro.
Nell'ambito di attuazione della Riforma fiscale, con Circ. 4 novembre 2024 n. 20/E, l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulle novità introdotte dal Decreto sulla fiscalità internazionale (D.Lgs. 209/2023), in tema di residenza fiscale di persone fisiche, società ed Enti.
La libertà aziendale nell’utilizzo dello smart working è attenuata dal riconoscimento del diritto alla priorità per le richieste di lavoro in modalità agile presentate da alcune categorie di soggetti più bisognosi di tutela. Nessun limite invece per i lavoratori over 65. Come e quando il datore di lavoro è tenuto ad applicare i criteri di priorità?
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