Le borse di studio erogate per la frequenza dei percorsi formativi degli ITS Academy sono totalmente esenti da IRPEF a partire dall’anno d’imposta 2025. Le somme percepite non costituiscono più reddito assimilato a lavoro dipendente e non devono essere indicate nei Modelli 730 o Redditi PF (FAQ AE 30 luglio 2026).
Il 20 agosto 2026 termina la pausa estiva del Fisco con un vero e proprio tax day. Tra imposte sui redditi, adempimenti IVA, ritenute IRPEF e contributi INPS per artigiani e commercianti, per i contribuenti si prefigura un imminente ingorgo fiscale.
Quest'anno, l'incrocio tra le novità introdotte dal DL 89/2026 e le regole ordinarie sulla sospensione feriale dei termini creerà una convergenza di massa di quasi tutti i versamenti fiscali verso il 20 agosto 2026. Vediamo come cambiano le regole tra la proroga dello 0,80% per le partite IVA e i piani di rateazione per i soggetti non-ISA.
Il calendario INPS di agosto intreccia le scadenze ordinarie con 2 novità di rilievo: per i pensionati partono infatti i conguagli fiscali legati al Modello 730 relativo ai redditi 2025; per i primi percettori di Assegno di Inclusione, percepita a luglio la dodicesima e ultima mensilità, sarà possibile chiedere un ulteriore rinnovo.
Il 16 luglio 2026 si preannuncia una giornata critica per imprese e professionisti con ben 82 scadenze fiscali, tra cui IVA mensile, split payment, ritenute alla fonte e contributi INPS e INAIL.
Le remunerazioni corrisposte dalla Banca d’Italia al dipendente residente in Francia devono essere assoggettate a imposizione esclusiva in Italia. Non è dunque applicabile il regime dei lavoratori frontalieri e non è dovuta alcuna tassazione in Francia sui medesimi redditi (Risp. AE 2 luglio 2026 n. 132).
redazione Memento
Il calendario dei versamenti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi si sdoppia: scatta la proroga al 20 luglio per i soggetti ISA e i forfetari. In caso di differimento ad agosto, gli interessi raddoppiano allo 0,80%. Per i non titolari di partita IVA c’è tempo fino al 30 luglio ma con la maggiorazione dello 0,40%.
Tra la proroga per i soggetti ISA, forfetari e minimi e la scadenza della prima rata (o unica soluzione) per chi ha aderito alla nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali (Rottamazione-quinquies), luglio si conferma un mese pieno di scadenze per contribuenti e professionisti.
Il DL 89/2026 sposta dal 30 giugno al 20 luglio il tax day per le partite IVA ISA, forfettari e regimi di vantaggio, con opzione al 20 agosto (+0,8%). La proroga esclude però i privati: per i proprietari di immobili in cedolare secca la scadenza resta fissata al 30 giugno, con possibilità di rinvio di 30 giorni (+0,40%) o rateizzazione entro novembre.
Il DL 89/2026 riscrive il calendario fiscale per i contribuenti ISA, forfettari e minimi, concedendo una proroga per i versamenti di saldo 2025 e primo acconto 2026 al 20 luglio senza maggiorazioni, o al 19 agosto con lo 0,80%. Resta invece invariato il termine del 30 giugno per i soggetti non-ISA.
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