X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione

INFO DAGLI ORDINI

Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 2 min.

La normativa agevolativa degli investimenti in beni strumentali nuovi

La chiusura del 2025 ha segnato la conclusione della stagione dei crediti “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”, incentrando così la pianificazione finanziaria e fiscale degli investimenti in beni strumentali nuovi sulla valutazione dell'art. 1 co. 427-436 della L. 30.12.2025 n. 199.

Negli ultimi anni, infatti, il legislatore ha introdotto varie misure fiscali per incentivare gli investimenti in beni strumentali, al fine di favorire l'innovazione e la crescita delle imprese: come, ad esempio, il superammortamento (L. 208/2015) e l'iperammortamento (L. 232/2016).

Dal 2020, con la L. 178/2020, tali incentivi sono stati sostituiti da un credito d'imposta, applicabile agli investimenti in beni strumentali nuovi di cui agli allegati A e B della L. 232/2016 previsti dalla normativa “Industria 4.0”. Menltre più recentemente, il DL “PNRR”, convertito nella L. 29.04.2024 n. 56, ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti connessi al “Piano Transizione 5.0”, completati entro il 31.12.2025.

Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore reintroduce la disciplina della maggiorazione delle quote di ammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi, siano essi materiali o immateriali, realizzati esclusivamente all'interno dell'Unione Europea (“Made in EU”). La normativa si applica agli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, purchè siano funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Tale maggiorazione riguarda sia le quote di ammortamento, nel caso di acquisto diretto del bene agevolato, sia i canoni di locazione finanziaria in caso di leasing.

Le differenze tra il vecchio e il nuovo iperammortamento

Già da una prima lettura del testo notiamo che la nuova norma sull'iperammortamento presenta delle differenze sostanziali rispetto alla precedente versione. In particolare:

  • Con la nuova versione, dal perimetro soggettivo dell'agevolazione vengono esclusi i soggetti che producono reddito di lavoro autonomo; pertanto, la nuova misura si applica unicamente ai soggetti che conseguono reddito d'impresa residenti nel territorio dello Stato indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dalla dimensione.
  • Nel ridefinire il perimetro oggettivo, invece, vengono istituiti due nuovi elenchi ad hoc (allegati IV e V alla Legge di Bilancio) in cui si dettagliano i beni materiali e immateriali strumentali agevolati. I nuovi elenchi potrebbero essere considerati un aggiornamento che il legislatore ha ritenuto necessario fare ai precedenti allegati A e B annessi alla L. 232 del 2016, a cui il DDL nel primo testo discusso in parlamento faceva ancora riferimento, in quanto non si può non notare quanto tengano conto dell'evoluzione tecnologica degli ultimi anni, primo fra tutti l'impatto dei sistemi di intelligenza artificiale nei sistemi informativi aziendali e nei modelli di business.
  • Viene inoltre agevolata una nuova categoria di beni, rispetto agli allegati di cui al punto precedente, ovvero gli investimenti in beni materiali nuovi che consentono l'autoproduzione di energia rinnovabile destinata all'autoconsumo, anche se l'impianto di produzione è ubicato in un sito o in un edificio diverso da quello in cui l'autoconsumatore opera, purché siano nella sua disponibilità (secondo i requisiti dell'art. 30 co. 1 lett. a) nr. 2 del D.lgs. n. 199 del 2021, cui si rimanda). In particolare, quando si tratta di investimenti finalizzati all'autoproduzione di energia di fonte solare, la norma precisa che sono agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all'articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge n. 181 del 2023, ovvero:
    • moduli fotovoltaici con celle, prodotti (entrambi) negli Stati membri dell'Unione europea, e che presentino un'efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
    • moduli prodotti negli Stati membri dell'Unione europea composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem prodotte nell'Unione europea con un'efficienza di cella almeno pari al 24,0%.
  • Per poter accedere all'agevolazione (che, pertanto, non sarà più “automatica” come avveniva in passato) le imprese dovranno presentare, in via telematica, apposite comunicazioni e certificazioni riguardanti gli investimenti agevolabili. La trasmissione telematica è effettuata tramite una piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (c.d. “GSE”) ed utilizzando dei modelli standardizzati messi a disposizione da quest'ultimo. Stando alle indiscrezioni che circolano in vista della pubblicazione del Decreto attuativo, sembrerebbe che le comunicazioni debbano essere tre: preventiva, di conferma e di completamento.

I punti in comune tra il vecchio e il nuovo iperammortamento

Rimane il requisito dell'integrazione e dell'interconnessione del bene agevolabile al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

La fruizione del beneficio si attesta, nuovamente, in un risparmio fiscale maturato attraverso una variazione in diminuzione extracontabile da effettuare nel modello Redditi. Infatti, si ripropone il calcolo del valore fiscale dell'investimento, cui si applicano le aliquote previste dal co. 427 della L. 199/2025 secondo una logica a scaglioni. Su tale maggior valore fiscale si calcoleranno quindi gli iperammortamenti applicando i coefficienti di ammortamento ministeriali previsti dal DM 1988. Tale agevolazione comporterà ai soggetti che potranno usufruirne un maggior beneficio rispetto a quanto previsto nel biennio 2017 e 2018, comportando un potenziale abbattimento delle imposte correnti pari al 43,20%, 24% e 12% del valore fiscale degli ammortamenti, a seconda dello scaglione.

Al pari del precedente iperammortamento, rimane il sistema del recapture: infatti, la cessione a titolo oneroso o la delocalizzazione all'estero dei beni agevolati, anche se destinati a strutture produttive appartenenti allo stesso soggetto, non deve avvenire nel periodo di fruizione della maggiorazione, pena la perdita delle residue quote di beneficio ed il riversamento di quanto fruito nei precedenti periodi d'imposta. È escluso tale meccanismo di recupero se, tuttavia, l'impresa sostituisce il bene originario con un bene materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.

I chiarimenti in attesa

In attesa dell'emanazione delle norme attuative relative all'accesso al beneficio e alla sua fruizione, ci si chiede quale sarà il rapporto tra le varie discipline agevolative: quella nuova entrata in vigore con la Legge di Bilancio 2026 e tutta la normativa precedente relativa non solo ai super ed iperammortamenti, ma anche al credito d'imposta beni strumentali nuovi ordinari e 4.0 e 5.0.

Infatti, non sembra essere al momento chiaro se, nel fisiologico silenzio su alcuni aspetti della norma, sarà possibile interpretare analogicamente le nuove disposizioni.  D'altronde, non va sottaciuto che le precedenti discipline non sono mai state abrogate, ma sono – per così dire – “scadute” esaurendo il proprio effetto nel proprio perimetro temporale, risultando ad oggi almeno formalmente in vigore.

Ci si chiede, inoltre, se anche l'ampia produzione di fonti di prassi che hanno in questi anni chiarito molti aspetti relativi all'interpretazione delle norme dell'iperammortamento sia da considerarsi (e in che misura) tutt'ora utilizzabile dagli operatori del settore (si pensi, ad esempio, a chiarimenti importanti come quello dato dall'Agenzia delle entrate in relazione alla cessione d'azienda con la circolare 8 del 2019, § 2.3).

Questi sono alcuni degli aspetti che ci attendiamo verranno presi in considerazione in fase attuativa.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Fisco DECRETO MIMIT-MEF

Iperammortamento: per l'eleggibilità dell'investimento rileva la data di effettuazione

Con il Decreto MIMIT-MEF prende ufficialmente forma l’iperammortamento, previsto dalla Legge di Bilancio 2026. La finestra agevolabile si chiuderà il 30 settem..

di Andrea Carinci - Professore ordinario Università di Bologna e patrocinante in Cassazione

di Adriana Patumi - Dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche presso Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Approfondisci con


Investimenti in beni tecnologici: torna l’iperammortamento

La Legge di Bilancio 2026 (art. 1 c. 427-437 L. 199/2025) reintroduce il c.d. iperammortamento per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati (4.0), consistente nella maggiorazione del relativo costo di a..

di

Paola Pisano

- Dottore commercialista in Cagliari

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”