Per il mese di marzo 2026, lo scadenziario prevede il versamento della tassa di concessione governativa, del saldo annuale IVA e dell'imposta sostitutiva per il ravvedimento speciale. In scadenza anche la comunicazione di accesso al credito per il bonus pubblicità e la Certificazione Unica.
Gli emendamenti relativi alla conversione in Legge del DL Milleproroghe sono al vaglio delle Commissioni alla Camera. Il 19 febbraio è previsto il voto di fiducia, il testo passerà poi al Senato per la conversione che dovrà avvenire entro il 1° marzo. Le principali proposte di modifica riguardano: Rottamazione quinquies e quater, ravvedimento speciale, IVA sulle permute e lo slittamento del bonus assunzioni ZES Sud.
Tra gli emendamenti relativi alla conversione in legge del DL Milleproroghe vi è l'estensione del ravvedimento speciale all'annualità 2023 che permette ai contribuenti in CPB di regolarizzare il passato senza modificare gli accordi già presi con l'Agenzia delle Entrate. Parallelamente, per il periodo d'imposta 2026, si lavora per rendere strutturale il rinvio a gennaio della maxi-rata IRPEF di novembre.
L’INPS, con Circ. 3 febbraio 2026 n. 8, comunica le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito o dei compensi erogati per il calcolo dei contributi dovuti per l’anno 2026 dai soggetti iscritti alla Gestione separata.
redazione Memento
Nella Legge di Bilancio 2026 sono state introdotte misure volte a contrastare l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione, comunicazione e versamento dell'IVA nonché l'estensione della ritenuta d'acconto ai contribuenti esercenti attività d'impresa. In particolare, il fisco potrà procedere alla liquidazione dell'IVA qualora il contribuente abbia omesso di presentare la dichiarazione annuale.
Dal 2029 verrà introdotta una ritenuta d'acconto dell'1% applicata sulle transazioni tra imprese (B2B), con l'obiettivo di stabilizzare il gettito fiscale e garantire allo Stato un’anticipazione costante della liquidità. Lo prevede un emendamento al DDL Bilancio 2026 che rafforza l'anti-evasione e le banche dati dell’Agenzia delle Entrate.
L'Agenzia delle Entrate, con Provv. AE 16 dicembre 2025 n. 577031, ha stabilito modalità e tempi di riversamento all'Erario dell'acconto IVA relativo al mese di dicembre. Gli intermediari convenzionati dovranno riversare le somme ricevute dai contribuenti nei giorni 22, 23, 24 e 29 dicembre entro le 14:50 del 31 dicembre 2025.
redazione Memento
Il 29 dicembre 2025 scade il versamento dell'acconto IVA per i contribuenti titolari di partita IVA. La somma, da calcolare e versare con Modello F24, è dovuta a titolo di acconto e può essere calcolata con il metodo storico, analitico o previsionale.
Il mese di dicembre è caratterizzato da diversi appuntamenti e scadenze fiscali: dal versamento degli acconti IVA e IRPEF, all'imposta di bollo sulle fatture elettroniche, al pagamento della seconda rata dell'IMU. Si parte già dal 1° dicembre 2025 per le scadenze previste al 30 novembre in quanto lo stesso cade di domenica.
Dopo la trasmissione del Modello 730 integrativo (ultimo atto della campagna del 730), buona parte delle scadenze di novembre si concentrano a metà del mese con la liquidazione e il versamento IVA, l’imposta sostitutiva, le ritenute fiscali e altri adempimenti previdenziali. A fine mese tra gli adempimenti da segnalare vi è la scadenza della decima rata della Rottamazione quater.
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