Con la Sentenza 9 luglio 2026 n. 12539, il TAR Lazio ha respinto il ricorso con cui i commercialisti chiedevano l'estensione del potere di rilasciare l'Asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro (ASSE.CO).
Contesto della controversia
La vicenda trae origine dal diniego dell'Ispettorato nazionale del lavoro (Nota 20 agosto 2025 n. 306) opposto alla diffida con cui i commercialisti chiedevano l'estensione del potere di rilasciare l'ASSE.CO. Tale strumento, nato dai protocolli d'intesa del 2014 e 2016 stipulati tra il Ministero del Lavoro, l'INL e il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, punta a orientare l'attività di vigilanza ispettiva in via prioritaria verso le imprese prive di asseverazione, premiando quelle virtuose.
Il CNDCEC contestava questa esclusività, ritenendola lesiva della concorrenza e non giustificata, data la competenza concorrente dei commercialisti in materia del lavoro (art. 1 c. 1 L. 12/1979).
Motivazioni del TAR
Il TAR Lazio ha chiarito che, sebbene i commercialisti abbiano una competenza generale sugli adempimenti lavoristici, permangono significative e profonde differenze tra le due professioni in termini di percorso di studi, esame di abilitazione e ordinamento professionale. I magistrati hanno condiviso l'impianto argomentativo dell'Ispettorato, evidenziando le prerogative uniche e speciali che il legislatore riconosce proprio ai consulenti del lavoro.
Vincoli territoriali e percorso formativo differenziato
Il TAR ha inoltre rimarcato che l'operatività dei commercialisti in materia di lavoro non è automatica né speculare a quella dei consulenti. Per poter operare, i commercialisti devono inviare una comunicazione preventiva a ogni singola sede ispettiva provinciale in cui intendono agire, limitando la propria attività agli ambiti territoriali comunicati. Al contrario, la competenza dei consulenti del lavoro è intrinsecamente nazionale. Infine, i giudici hanno valorizzato il percorso formativo e di tirocinio dei consulenti, spiccatamente incentrato sulla legislazione sociale e sul diritto del lavoro, che vede il coinvolgimento diretto dei vertici dell'INL nelle commissioni d'esame.
In conclusione, la pronuncia del TAR Lazio ribadisce la centralità e la specificità dell'ordinamento professionale dei consulenti del lavoro all'interno del mercato dei servizi legati alle risorse umane.
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L'asseverazione contributiva e retributiva delle imprese (ASSECO) è rilasciata dai Consulenti del Lavoro, i quali sono detentori di un peculiare ruolo sussidiario rispetto alla Pubblica Amministrazione.
Marco Tuscano
- Consulente del lavoroRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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