X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • Successione
Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 2 min.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 109 del 26 maggio 2026, ha negato l’applicazione dell’esenzione dall’imposta sulle successioni prevista dall’art. 3 c. 4‑ter D.Lgs. 346/90 al trasferimento mortis causa di una partecipazione del 35% in una s.r.l. immobiliare quando tale quota cade in comunione ereditaria indivisa tra più coeredi e, considerata da sola, non integra il controllo di diritto della società.

L’Agenzia ha chiarito infatti che l’esenzione è subordinata alla circostanza che il trasferimento consenta al beneficiario di acquisire o integrare un controllo di diritto ai sensi dell’art. 2359 c. 1 n. 1) c.c., da mantenere per almeno cinque anni, e che, in tale verifica, non è possibile sommare la quota ricevuta in comunione ereditaria con le partecipazioni già detenute individualmente dagli stessi coeredi. 

Il caso di specie riguarda il decesso del socio di una società, titolare del 35% del capitale sociale, partecipazione ricompresa nell’asse ereditario. Alla morte del de cuius, tale quota è destinata a trasferirsi per successione legittima, in comunione indivisa, alla coniuge superstite (Istante) e alle due figlie, che già detengono, rispettivamente, il 35% e il 15% ciascuna del capitale sociale. I diritti sociali relativi alla partecipazione ereditata dovranno essere esercitati da un rappresentante comune, mentre gli eredi dichiarano l’intenzione di proseguire l’attività d’impresa per almeno cinque anni e di detenere il controllo di diritto nel medesimo periodo. 

Si ricorda che secondo l’art. 3 c. 4‑ter D.Lgs. 346/90 sono esenti i trasferimenti, anche tramite patti di famiglia, a favore di discendenti e coniuge di aziende, rami d’azienda, quote sociali e azioni; per le partecipazioni in soggetti di cui all’art. 73 c. 1 lett. a) DPR 917/86, l’esenzione spetta solo se con esse si acquisisce o integra il controllo di diritto ex art. 2359 c. 1 n. 1) c.c., e a condizione che tale controllo sia mantenuto per almeno cinque anni, attestando l’impegno in dichiarazione di successione o nell’atto. L’Agenzia delle Entrate precisa che la nuova formulazione non incide sulla necessità che il controllo sia riferibile al singolo beneficiario (o al gruppo in comproprietà sulla stessa partecipazione); non è ammesso il computo unitario di partecipazioni riconducibili a distinte situazioni giuridiche (quote in comunione ereditaria e quote individuali). 

Applicando tali principi al caso concreto, l’Agenzia conclude che la partecipazione del 35% trasferita mortis causa, pur congiunta alle quote già possedute individualmente dagli eredi, non integra di per sé un controllo di diritto in capo ai coeredi in comunione indivisa; ne deriva l’inapplicabilità dell’esenzione e la piena assoggettabilità del trasferimento all’imposta sulle successioni.

Fonte: Risp. AE 26 maggio 2026 n. 109

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Fisco Agenzia delle Entrate

Sas in liquidazione, decesso dei soci e imputazione di valori agli eredi

La risposta a interpello 12 febbraio 2026 n. 38  esamina la contemporanea liquidazione di una Sas e delle quote dei soci agli eredi delineando la c..

di Paolo Parisi - Avvocato Tributario e Societario in Trento e Bologna

Approfondisci con


Successione e donazione di partecipazioni

È sempre ammessa la trasferibilità delle partecipazioni sociali a titolo gratuito, che può avvenire sia con il contratto tipico di donazione, sia con successione mortis causa. Entrambi gli istituti seguono regole e limit..

di

Carlo Bertoncello

- Dottore Commercialista e Partner Bertoncello BPA

di

Luca Biancardino

- Dottore Commercialista e Partner Bertoncello BPA

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”