Con la Nota 24 giugno 2026 n. 4211 inviata ai Consigli Provinciali, il CNO sottolinea che le nuove "Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette", adottate dall'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ai sensi del D.Lgs. 231/2007, rafforzano il principio della collaborazione attiva e richiedono ai professionisti un approccio sostanziale e documentato nella valutazione delle operazioni potenzialmente riconducibili a fenomeni:
Segnalazione di Operazione Sospetta (SOS)
La Segnalazione di Operazione Sospetta (SOS) costituisce l'esito di un processo valutativo fondato su elementi oggettivi e soggettivi e non può essere utilizzata come strumento meramente cautelativo o difensivo.
Il professionista, quindi, deve:
Individuazione delle anomalie
Nel corso dell'attività professionale il professionista e i suoi collaboratori sono tenuti a prestare attenzione a circostanze anomale riguardanti clienti, operazioni o strutture societarie. A titolo esemplificativo assumono rilievo:
Tuttavia, la presenza di una o più anomalie non comporta automaticamente l'obbligo di segnalazione, ma impone al professionista di aprire un processo di valutazione più approfondito.
Processo di valutazione delle anomalie
Ogni anomalia rilevata dovrà essere sottoposta a una valutazione approfondita in cui il professionista dovrà verificare:
Il processo di valutazione dovrà essere documentato in forma scritta e dovrà essere inserito nel fascicolo del cliente e conservato unitamente agli ulteriori documenti acquisiti in sede di adeguata verifica.
Redazione della Segnalazione di Operazione Sospetta
Qualora all'esito delle verifiche emergano motivi ragionevoli di sospetto, il professionista dovrà procedere alla segnalazione dell’operazione sospetta.
La SOS dovrà contenere:
Riservatezza
Si ritiene opportuno rilevare che tutti i componenti dello studio professionale sono tenuti al rigoroso rispetto della riservatezza in generale in ordine all’attività di “adeguata verifica” ed in particolare nel caso di valutazioni di anomalie.
Aggiornamento professionale
Tutti i professionisti ed i collaboratori coinvolti nelle procedure in commento sono tenuti a mantenere adeguata formazione in materia di antiriciclaggio.
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