Il mercato del lavoro italiano attraversa una fase di profonda trasformazione, spinta dall'innovazione tecnologica e dall'emergere di nuovi paradigmi: previdenziali, retributivi, formativi.
In questo scenario, il ruolo dei professionisti diventa centrale per governare il cambiamento.
In occasione del Festival del Lavoro, quest'anno di tappa al Centro Congressi "La Nuvola" di Roma dal 21 al 23 maggio, abbiamo approfondito questi temi con Rosario De Luca, Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, per tracciare le linee guida di una professione che sta evolvendo di pari passo con la realtà economica e sociale del Paese; e che ha l'obiettivo di aiutare a coniugare le esigenze di produttività delle imprese con quelle di tutela dei diritti dei lavoratori.
Sostenere il potere d'acquisto dei lavoratori, tra welfare e partecipazione
Nel contesto economico odierno, caratterizzato da forti instabilità, alta inflazione e salari al palo, sostenere il potere d'acquisto dei lavoratori diventa una missione sempre più urgente. Lo sa il Governo, che nell'ultima Legge di bilancio ha puntato sulla detassazione di Irpef e di specifiche componenti retributive (es. i premi di produttività). E lo sanno i consulenti del lavoro, che quotidianamente hanno il compito di guidare e supportare le imprese nella "messa a terra" di tutte le misure utili a migliorare il benessere dei lavoratori, assicurando al contempo ai datori di lavoro un ritorno in termini di produttività e talent retention.
In questo senso, il welfare rimane al centro delle strategie aziendali.
Per De Luca è senz'altro "una delle leve su cui puntare; anche alla luce del TEC, il trattamento economico complessivo" recentemente introdotto quale parametro per la definizione del "salario giusto" dal DL Primo Maggio (DL 62/2026) e la cui specifica definizione normativa è in via di definizione grazie al tavolo di confronto aperto tra Ministero del Lavoro, INPS e CNEL. "Ma non dimentichiamo - prosegue il Presidente - tutti gli strumenti che permettono la partecipazione del lavoratori agli utili e all'attività dell'impresa: un modo per intervenire sul potere d'acquisto dei salari senza gravare sul datore di lavoro".
Mismatch e rivoluzione formativa: il ruolo degli ITS
I cambiamenti tecnologici non sono mai stati rapidi come oggi; e alle imprese è richiesto adattarsi velocemente per stare al passo. è per questo che uno dei nodi cruciali del mercato del lavoro odierno rimane il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro (cd. mismatch). De Luca è concorde: "il tema del mismatch è forse l'unico vero problema che ha il mercato del lavoro oggi", afferma. La soluzione? Un'integrazione più stretta tra istruzione e impiego: "serve un cambio di paradigma in quella accademica, aumentando gli ITS" sostiene il Presidente, in quanto "non si può pensare di sganciare il mondo della formazione dal mondo del lavoro". Per i giovani, il consiglio è netto: "avere visione su cosa fare dopo è fondamentale".
AI: "Consulenti pronti a fare da supervisori"
Anche quest'anno tra i temi al centro del Festival del Lavoro c'è l'impatto dell'intelligenza artificiale (AI) sul lavoro in generale e, più nello specifico, sull'attività dei consulenti. "L'intelligenza artificiale ormai è entrata in pieno nella nostra vita, prima che nei nostri studi. E quindi dobbiamo farci i conti" spiega De Luca. Lo scorso ottobre, il codice deontologico dei consulenti del lavoro è stato aggiornato in aderenza alle indicazioni della L. 132/2025 e quindi a quella che il Presidente definisce "visione umanocentrica". Ossia: che permetta l'uso dell'AI "per tutte le attività, specialmente quelle ripetitive; ma con un supervisore in grado di decidere. E i consulenti del lavoro hanno tutte le caratteristiche per poter ricoprire questo ruolo".
Verso la riforma dell’ordinamento professionale
Non poteva mancare una battuta sulla riforma degli ordinamenti professionali, la cui legge delega è attualmente al vaglio della Commissione Giustizia del Senato. De Luca non può che seguire da vicino l'iter: "l'ordinamento dei consulenti lavoro comincia a essere datato: parliamo della legge 12 del 1979. È il motivo per cui abbiamo voluto, avallato e plaudito il DDL di riforma: il mondo è cambiato, e con il mondo sono cambiate le modalità di svolgimento delle nostre attività, sia professionali che istituzionali".
Il Presidente auspica che la nuova cornice normativa per il lavoro dei consulenti possa vedere definitivamente la luce il prossimo autunno. E punta su un tema in particolare: "la tutela dei diritti dei lavoratori autonomi. E quindi malattia, maternità e infortunio come esimenti rispetto a eventuali inadempimenti professionali. È un tema che ci sta molto a cuore, e che è stato ottimamente inserito nel DDL".
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Lefebvre Giuffrè è presente anche quest'anno al Festival del Lavoro: per l'edizione 2026 l'appuntamento è al Centro Congressi La Nuvola di Roma, dal 21 al 23 maggio. Ti aspettiamo allo stand 1 con soluzioni innovative per supportare i consulenti del lavoro nell'attività di assistenza alle aziende. |
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- Consulente del lavoro - Studio Furfaro e Founder FL&AssociatiRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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