L’INPS, con il Messaggio 6 maggio 2026 n. 1511 ha fornito nuovi chiarimenti operativi in merito alla gestione dei versamenti del TFR verso il Fondo di Tesoreria INPS per l'anno 2026.
In particolare, le nuove indicazioni si sono rese necessarie per recepire le novità introdotte dal cd. DL Primo Maggio (art. 16 DL 62/2026), il quale è intervenuto direttamente sui termini stabiliti dalla legge di bilancio 2026 (art. 1 c. 203 e ss.L. 199/2025), prorogandoli per i soggetti tenuti ad adempiere all'obbligo di versamento per la a decorrere dal 1° gennaio 2026.
La nuova disposizione, dunque, si rivolge specificamente ai datori di lavoro che stanno affrontando per la prima volta l’adempimento delle obbligazioni contributive verso il Fondo in ragione dei nuovi criteri di computo o delle soglie dimensionali ridefinite dall'ultima legge di bilancio.
Nuova scadenza fissata al 16 luglio 2026
Inizialmente, con la Circolare 5 febbraio 2026 n. 12, l’INPS aveva previsto la possibilità di regolarizzare i periodi arretrati entro il 16 maggio 2026. Tuttavia, il citato art. 16 del DL Primo Maggio ha introdotto una deroga di fonte primaria che estende ulteriormente tale termine.
In base al nuovo assetto:
Indicazioni operative per il flusso UNIEMENS
Sotto il profilo strettamente tecnico, spiega l'INPS, i datori di lavoro interessati devono attenersi alle istruzioni già fornite nella precedente Circolare 5 febbraio 2026 n. 12, che restano confermate per quanto non espressamente modificato dalla nuova norma.
Per l’assolvimento degli obblighi contributivi legati alle quote arretrate del TFR:
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Francesco Geria
- Consulente del lavoro in Vicenza - Studio LabortreRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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