Molto saggia la decisione del Governo di rinunciare (o almeno, così pare) all’esercizio della delega contenuta nella L. 144/2025, attuativa della Dir. UE 2041/2022 sui c.d. "salari minimi”.
Ciò in considerazione delle almeno tre criticità che emergono dallo schema di decreto legislativo circolato nei giorni scorsi sotto lo pseudonimo di “Decreto Primo Maggio” e atteso questa settimana in Consiglio dei Ministri.
Molto meno saggia sarebbe, invece, la scelta di gettare il bambino con l’acqua sporca e rinunciare a ciò che di buono la bozza del Decreto Primo Maggio promuove.
In definitiva, quella del “Decreto Primo Maggio” sono scelte delicate. Per compierle, bisogna avere il coraggio di servirsi della propria intelligenza. Ce lo ricordano gli insegnamenti di Immanuel Kant.
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Mario Cassaro
- Consulente del lavoro - Giornalista pubblicistaRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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