Il Decreto 11 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 15 aprile 2026 n. 87, definisce la platea dei soggetti che, per l'annualità fiscale 2025, potranno avvalersi del regime di agevolazione previsto dalla Legge Finanziaria 2007 (L. 296/2006).
L’obiettivo della norma è sostenere attivamente quelle realtà associative che si dedicano alla tutela e alla promozione del patrimonio immateriale del territorio italiano, garantendo loro un "polmone" fiscale per continuare a operare.
I beneficiari: cultura e tradizioni locali
Le disposizioni si applicano specificamente alle associazioni senza scopo di lucro impegnate nell'organizzazione o nella partecipazione a eventi di spiccato rilievo:
storico e artistico: rievocazioni e manifestazioni che valorizzano il passato della nazione;
culturale e popolare: eventi legati strettamente agli usi, ai costumi e alle tradizioni secolari delle comunità locali.
In cosa consiste l'agevolazione
L'art. 1 c. 185 L. 296/2006 stabilisce un regime di favore estremamente vantaggioso. Le associazioni individuate nel decreto sono:
equiparate ai soggetti esenti IRES: ai sensi dell'art. 74 c. 1 TUIR non sono soggette all'imposta sul reddito delle società;
esonerate dagli obblighi contabili: sono sollevate dagli adempimenti formali stabiliti dal DPR 600/73 (tenuta dei registri e delle scritture contabili).
Controlli e accertamenti
È importante sottolineare che l'inserimento nell'elenco dei beneficiari per l'anno 2025 avviene fatte salve le attività di accertamento. Gli enti restano dunque soggetti alle verifiche delle autorità competenti, che potranno controllare la sussistenza effettiva dei requisiti operativi e l'assenza di finalità lucrative, assicurando che l'agevolazione sia riservata esclusivamente a chi contribuisce realmente alla vitalità culturale dei nostri territori.
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Giuseppe Moschella
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