Come ampiamente prevedibile, il Senato ha confermato la fiducia sul Decreto Bollette (DL 21/2026) nel testo approvato dalla Camera: i sì sono stati 102, i contrari 64, gli astenuti 2. Il provvedimento è legge.
Il dossier parlamentare definisce l’impianto del decreto come un insieme di “misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese” e di interventi per “la risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e l’integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico”. Un provvedimento che punta a rendere il sistema energetico più competitivo, più sicuro e più sostenibile, con effetti diretti su famiglie, imprese e amministrazioni locali.
La conversione rappresenta un intervento organico che agisce contemporaneamente su bollette, reti, rinnovabili, gas, tutela dei consumatori e infrastrutture digitali.
Di seguito, nel dettaglio, i punti principali del decreto varato dal governo a sostegno dei ceti meno abbienti e delle PMI energivore.
1) Per il 2026 è previsto un contributo straordinario del valore di 115 euro per la fornitura di energia elettrica in favore dei clienti domestici con
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