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L’Agenzia delle Entrate, il 27 febbraio 2026, ha dato il via libera definitivo ai Modelli: PF, SC, SP, ENC, IRAP, 730, 770 e CNM. Tra le novità di maggior rilievo spiccano il "bonus" fino a 960 euro per i redditi bassi, il debutto dell'IRES premiale al 20%, la nuova tassazione sulle plusvalenze da cripto-attività al 33% e le agevolazioni per i neoassunti che prendono casa in affitto.

Il quadro generale della stagione dichiarativa 2026

I Modelli dichiarativi approvati dall’Agenzia delle Entrate il 27 febbraio 2026 si aggiungono alla Certificazione Unica (CU) e al Modello IVA già licenziati a gennaio, fornendo a contribuenti e intermediari l'intero set di strumenti per rendicontare il periodo d'imposta 2025. La transizione dalle bozze alle versioni definitive è avvenuta senza stravolgimenti macroscopici, confermando l'impianto normativo orientato al sostegno dei redditi medio-bassi e all'incentivazione della compliance fiscale.

Modello 730: più risorse in busta paga e detrazioni riordinate

Il Modello 730 si conferma lo strumento principe per lavoratori dipendenti e pensionati, accogliendo quest'anno riforme strutturali profonde. La novità più attesa è il riconoscimento di una somma variabile, fino a un massimo di 960 euro, che non concorre alla formazione della base imponibile. Questa misura è destinata ai contribuenti con reddito complessivo non superiore a 20.000 euro. Per la fascia immediatamente successiva (tra 20.000 e 40.000 euro), il legislatore ha previsto una nuova detrazione dall'imposta lorda, calibrata per evitare bruschi salti di pressione fiscale.

Inoltre, il Modello vede il debutto della detassazione per i neoassunti a tempo indeterminato: le somme erogate dal datore di lavoro per il pagamento del canone di locazione o per le spese di manutenzione dell'immobile sono esenti fino a un limite di 5.000 euro annui. Si segnala anche un restyling completo del quadro relativo ai familiari a carico, figlio di un riordino complessivo delle detrazioni volto a semplificare il calcolo e armonizzarlo con l'Assegno Unico.

Redditi PF: la stretta sulle cripto-attività

Il Modello Redditi PF 2026 non è solo lo specchio del 730 per chi non ha un sostituto d'imposta, ma diventa il terreno di scontro per le nuove regole sulle attività digitali. Dal 1° gennaio 2025, infatti, è stata eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro per le plusvalenze da cripto-attività. Ogni euro guadagnato viene ora tassato, e nel quadro RT fa la sua comparsa la nuova aliquota del 33% (rispetto al precedente 26%) per le cessioni effettuate. Per mitigare l'impatto, è stata data la possibilità di rideterminare il valore d'acquisto al 1° gennaio 2025 pagando un'imposta sostitutiva sul valore "periziato" alla data.

Per i lavoratori autonomi nel quadro RE, scatta l'obbligo della tracciabilità: le spese per vitto, alloggio e trasporto diventano indeducibili se pagate in contanti. Infine, spazio ai nuovi crediti d'imposta per chi sceglie di trasferire la propria residenza o attività nei Comuni di montagna, una misura volta a contrastare lo spopolamento delle aree interne. 

In sintesi, le principali novità del Modello 730/2026 e del Modello PF 2026 sono:

Oggetto

Descrizione

Carichi di famiglia

Cancellate detrazioni per figli over 30 (salvo disabili). Agevolazioni solo per ascendenti conviventi. Stop detrazioni per familiari all'estero per cittadini extra-UE.

Lavoro dipendente

Nuovo sostegno per redditi fino a 40.000€. Tassa mance agevolata (turismo). Premi produttività esenti fino a 5.000€. Bonus affitto neo-assunti (trasferiti) fino a 5.000€.

CPB

Aggiornamento modelli per il biennio 2025-2026. Nuovi regimi sostitutivi e specifiche cause di esclusione.

Bonus edilizi

Ristrutturazioni/Ecobonus/Sismabonus al 36% (50% per abitazione principale). Superbonus al 65%. Bonus mobili confermato con tetto a 5.000€.

Detrazioni e spese

Tetto massimo detrazioni per redditi >75.000€. Spese scolastiche detraibili fino a 1.000€/studente. Cani guida fino a 1.100€.

Professionisti e imprese

Rimborsi spese (vitto/alloggio) tassabili se non tracciati. Estromissione immobili strumentali per imprenditori individuali con imposta sostitutiva all'8%.

Settore agricolo

Prorogata l'esenzione IRPEF per redditi dominicali e agrari di Coltivatori Diretti e IAP iscritti alla previdenza.

Comunicazioni fiscali

Obbligo segnalazione disallineamenti da strumenti ibridi. Affrancamento riserve in sospensione d'imposta (bilancio 2024).

Redditi SC ed Enti: arriva l'IRES premiale al 20%

Per il mondo corporate, la notizia cardine è l'introduzione dell'IRES premiale. Le società di capitali e gli enti non commerciali vedono la riduzione dell'aliquota ordinaria dal 24% al 20% per il periodo d'imposta 2025, a patto di rispettare determinati requisiti legati agli investimenti o alla tenuta occupazionale. Il Modello SC 2026 recepisce questa variazione, permettendo il calcolo dell'imposta ridotta direttamente nei quadri di liquidazione. Tale novità è stata inserita anche nei Modelli ENC e CNM.

Per l'IRES premiale, l'Agenzia delle Entrate ha inserito un prospetto ad hoc nel quadro RS dedicato esclusivamente alla tracciabilità degli utili 2024.

Il regime di favore, introdotto per incentivare la patrimonializzazione delle imprese, non è a fondo perduto: l'agevolazione è strettamente legata alla conservazione dell'utile netto all'interno del patrimonio netto della società:

  • gli utili relativi all'esercizio 2024 devono essere accantonati a riserva;
  • qualsiasi distribuzione di tali riserve o il loro utilizzo per finalità diverse dalla copertura perdite comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo di restituire lo sconto d'imposta;
  • il nuovo prospetto nel quadro RS serve proprio a "fotografare" la destinazione dell'utile, permettendo al Fisco un controllo automatizzato sulla permanenza dei vincoli.

Altra modifica rilevante riguarda la gestione delle perdite nelle liquidazioni ordinarie: le nuove istruzioni chiariscono come le perdite residue alla chiusura della procedura possano essere utilizzate per abbattere il reddito dell'ultimo esercizio e, in via progressiva, quelli degli anni precedenti coperti dalla liquidazione, offrendo un polmone finanziario alle imprese in fase di chiusura. 

In sintesi, le novità più rilevanti del Modello SC 2026 sono:

Oggetto

Descrizione

CPB e IRES

Introduzione tassazione sostitutiva per reddito concordato 2025-2026. Debutto IRES premiale (aliquota ridotta dal 24% al 20% per soggetti idonei).

Investimenti e Transizione

Nuovi incentivi per Iper-ammortamento 4.0 e impianti energia rinnovabile (2026-2028). Ecobonus e Sismabonus confermati al 36%.

Asset digitali e finanziari

Imposta sostitutiva al 33% sulle plusvalenze da cripto-attività. Aliquota rideterminazione costo titoli alzata dal 18% al 21%.

Gestione aziendale e crisi

Recupero a ritroso delle perdite residue post-liquidazione. Nuove regole per proventi da strumenti di risoluzione della crisi d'impresa.

Operazioni agevolate

Proroga a settembre 2026 per l'assegnazione agevolata di immobili e beni mobili ai soci con imposta sostitutiva ridotta.

Monitoraggio e contributi

Obbligo comunicazione disallineamenti strumenti ibridi. Monitoraggio stock option/marchi e gestione contributo straordinario su riserve.

Redditi SP: cosa cambia

Le novità più rilevanti del Modello SP 2026 sono:

Oggetto

Descrizione 

CPB

Nuove caselle nei righi CP1/CP2 per imposta sostitutiva 2025-2026. Gestione imponibile ricevuto per trasparenza ed esclusione maggiorazione costo lavoro nuovi assunti.

Investimenti Tech & Green

Nuovi codici per Iper-ammortamento 4.0, strutture produttive e impianti rinnovabili per investimenti tra gennaio 2026 e settembre 2028.

Plusvalenze e digital asset

Rateizzazione plusvalenze beni strumentali. Imposta sostitutiva al 33% su rendite da cripto-attività. Rivalutazione partecipazioni al 21%.

Assegnazione ai soci

Imposta sostitutiva agevolata (8% o 10,5%) per assegnazione immobili/mobili registrati o trasformazione in società semplice entro il 30 settembre 2026.

Bonus edilizi

Aggiornamento quadri RP/RN per detrazione al 36% su spese 2025 e 2026 relative a Sismabonus e Superbonus.

Perdite in liquidazione

Nuova disciplina (art. 182 TUIR): utilizzo perdite residue post-liquidazione per abbattere redditi dell'ultimo esercizio e di quelli precedenti a ritroso.

Rimborsi professionisti

Obbligo tracciabilità nel Quadro RE per rimborsi vitto/alloggio/viaggio, pena la tassazione. Semplificata la deduzione per spese addebitate al committente.

Disallineamenti e riserve

Nuovo prospetto per strumenti ibridi. Aggiornate le procedure per l'affrancamento straordinario di riserve in sospensione d'imposta e saldi di rivalutazione.

IRAP: dividendi esteri e gestione ACE

Il Modello IRAP 2026 accoglie una modifica tecnica di grande rilievo per il settore finanziario: la detassazione al 95% dei dividendi provenienti da paesi UE o dello Spazio Economico Europeo (SEE) percepiti da banche e imprese assicurative. Questa norma allinea il trattamento fiscale di questi proventi a quello già previsto per le imprese industriali, eliminando una distorsione competitiva. Inoltre, nel quadro IS, compare una nuova sezione dedicata al credito d'imposta ACE (Aiuto alla Crescita Economica). Questa sezione serve a gestire i casi di trasferimento del credito a seguito di operazioni straordinarie come fusioni o scissioni, garantendo che l'agevolazione non vada perduta nel passaggio tra entità giuridiche diverse.

Modello 770 e sostituti d'imposta: tracciabilità del "bonus 960"

Il Modello 770, destinato ai sostituti d'imposta, si adegua alle novità del 730. In particolare, è stato inserito nel quadro SX un rigo specifico per gestire il credito d'imposta che matura in capo al datore di lavoro quando quest'ultimo anticipa in busta paga la "somma che non concorre al reddito" (fino a 960 euro) ai propri dipendenti. Questo rigo permetterà al sostituto di compensare quanto erogato con le ritenute versate. Sono state inoltre riviste le note ai quadri ST (Ritenute effettuate) e SV (Addizionali comunali) per rendere più fluida la comunicazione dei flussi finanziari e ridurre il margine di errore nelle segnalazioni telematiche.

Osservazioni

L'approvazione dei Modelli segna l'inizio della "fase operativa". I contribuenti dovranno ora prestare particolare attenzione alla raccolta della documentazione, specialmente per quanto riguarda i nuovi oneri detraibili tracciati e le rendicontazioni delle cripto-attività. La digitalizzazione prosegue con l'approvazione delle specifiche tecniche che permetteranno ai software gestionali di interfacciarsi con i server dell'Agenzia. Con il completamento del pacchetto dichiarativo, il sistema fiscale italiano prova a bilanciare la necessità di gettito con incentivi mirati alla crescita e alla semplificazione amministrativa.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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di Marco Nessi - Dottore Commercialista e Revisore Legale

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