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Dal 20 febbraio 2026 entra in vigore il DL 19/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2026, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione, con l'obiettivo di snellire gli iter amministrativi e garantire l'effettiva attuazione del PNRR in vista della scadenza del 31 dicembre 2026.

Misure urgenti in materia di microimprese

L'art. 12 del decreto prevede che le imprese con meno di 5 dipendenti si avvalgano, per la notifica di data breach, di una specifica procedura di notifica che sarà disciplinata con provvedimento del Garante privacy, prevedendo il ricorso a strumenti di autovalutazione guidata e un canale di assistenza semplificata che forniscano supporto ai soggetti tenuti alla notifica (si veda news dell'11 febbraio 2026 Microimprese: nuova procedura semplificata di notifica dei data breach).

Ricevute cartacee del POS

L'art. 8, in tema di semplificazioni in materia di obblighi amministrativi e di pubblicazione per amministrazioni e imprese, riguarda la conservazione dei documenti fiscali e contabili per le imprese. In sostanza, le banche potranno sostituire le ricevute cartacee dei pagamenti digitali con documentazione informatica, mentre le Pubbliche Amministrazioni potranno assolvere agli obblighi di pubblicazione tramite link diretti alle banche dati nazionali, riducendo le duplicazioni di dati (si veda news del 30 gennaio 2026 Decreto PNRR: addio alle ricevute cartacee del POS).

Transizione 4.0

L'art. 25 del decreto riguarda l'Investimento 9 della Missione 1 (M1C2), ovvero la "Misura rafforzata: Transizione 4.0". Per garantire che le ingenti risorse europee siano state utilizzate correttamente, il MIMIT è autorizzato a stipulare convenzioni mirate con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e l'Agenzia delle Entrate.

L'obiettivo è il potenziamento delle attività di controllo attraverso uno scambio costante di dati e documentazione, superando anche i limiti ordinari di riservatezza previsti dal DPR 600/73 (si veda news del 31 gennaio 2026 Transizione 4.0: in arrivo il potenziamento delle verifiche sui crediti d'imposta).

Semplificazioni amministrative per i cittadini

Il nuovo decreto introduce misure concrete per snellire il rapporto tra pubblica amministrazione e utenza, puntando su digitalizzazione e riduzione dei tempi burocratici.

  • addio all'ISEE cartaceo: scuole, università e comuni non potranno più richiedere ai cittadini di esibire l'attestazione ISEE per l'accesso a prestazioni sociali agevolate. Grazie alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati, gli enti acquisiranno automaticamente le informazioni necessarie direttamente dall'INPS;
  • Carta d'Identità Elettronica (CIE): a partire dal 30 luglio 2026, le CIE rilasciate ai cittadini con almeno 70 anni di età avranno validità illimitata (mantenendo la validità per l'espatrio). Resta comunque la facoltà di richiederne il rinnovo dopo dieci anni per aggiornare i certificati digitali di autenticazione;
  • Tessera Elettorale Digitale: i cittadini potranno richiedere la versione digitale della propria tessera elettorale. Il documento sarà generato basandosi sui dati ufficiali dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), eliminando la necessità del formato cartaceo;
  • ricorsi più veloci: viene snellito l'iter del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Per accelerare i tempi, il provvedimento finale non passerà più per il Capo dello Stato, ma sarà adottato direttamente dal Presidente del Consiglio di Stato.

Giustizia tributaria

In tema di giustizia tributaria, l'art. 16 del decreto, interviene sulla soglia di valore delle controversie attribuite al giudice monocratico, raddoppiandola, dal 2 maggio 2026, da 5.000 a 10.000 euro. La misura mira a deflazionare il carico delle Corti di Giustizia Tributaria, accelerando i tempi di decisione per le liti di minore entità economica (si veda news del 2 febbraio 2026 Giustizia tributaria: il PNRR raddoppia a 10.000 euro la competenza del giudice monocratico).

Sistema ReGiS

Il decreto stabilisce che i soggetti incaricati di realizzare gli interventi del PNRR hanno l'obbligo di aggiornare la piattaforma ReGiS con cadenza mensile (precisamente entro il giorno 10). La rendicontazione deve includere:

  • il cronoprogramma aggiornato;
  • l'avanzamento effettivo dei lavori e dei costi;
  • il monitoraggio degli obiettivi: è necessario confermare il rispetto dei tempi o evidenziare tempestivamente eventuali ostacoli, così da permettere l'attivazione dei poteri sostitutivi previsti dalla legge.

L'impegno delle amministrazioni centrali e degli attuatori non si esaurirà con la scadenza del piano. Anche dopo il 31 dicembre 2026, infatti, le attività di gestione, controllo e rendicontazione proseguiranno tramite il sistema ReGiS fino al totale assolvimento di ogni obbligo previsto dal PNRR.

Rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni centrali

Il decreto introduce una serie di misure per rafforzare la capacità operativa delle strutture che gestiscono il Piano, garantendo che le competenze acquisite rimangano a disposizione fino al completamento degli obiettivi.

Tutti i dirigenti (di livello generale e non) attualmente in servizio presso la Struttura di missione PNRR della Presidenza del Consiglio e le varie unità di missione ministeriali vedranno i propri incarichi confermati fino al 31 dicembre 2026.

Per assicurare che le fasi di rendicontazione, gestione finanziaria e controllo procedano senza interruzioni, la durata della Struttura di missione, delle unità di missione e del Nucleo PNRR Stato-Regioni è ufficialmente estesa fino al 31 dicembre 2029.

Fonte: DL 19/2026 (GU 19 febbraio 2026 n. 41)

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
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