X

Homepage

  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
  • Info dagli ordini
  • Podcast
  • Video
  • Rassegna stampa
  • Archivio ultime edizioni
  • Il mio archivio

Accedi ai nostri nuovi servizi

Registrati alla Newsletter

Iscriviti al canale WhatsApp

Segui il canale Spotify

Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Accedi ai nostri nuovi servizi
  • Fisco
  • Lavoro
  • Contabilità
  • Impresa
  • Finanziamenti
  • Mondo Digitale
  • Speciali
Traduzione
  • ARGOMENTI
  • Whistleblowing
Altro
+ -
    • Condividi su
  • Tempo di lettura 4 min.

Il caso

Avendo riscontrato alcune anomalie nella gestione di straordinari e premi, un coordinatore di reparto attiva l'apposito canale di segnalazione aziendale (sulla base della procedura di cd. whistleblowing); non ricevendo ricevuto riscontro, trascorso un congruo lasso di tempo, egli si rivolge anche all'autorità esterna competente.

Nei mesi seguenti il datore di lavoro progressivamente sottrae responsabilità professionale al segnalante, imponendogli obiettivi irragionevoli e alimentando un clima di emarginazione nei suoi confronti, sino a rendere l'ambiente di lavoro per lui insostenibile.

La vicenda culmina nell'irrogazione di una sanzione disciplinare, che il lavoratore impugna deducendone la ritorsività.

Quadro normativo e giurisprudenziale

Il D.Lgs. 24/2023 (emanato in attuazione della Dir. UE 1937/2019) contiene la disciplina i canali interni ed esterni di segnalazione, tutela la riservatezza dell'identità del dipendente segnalante e sancisce un espresso divieto di ritorsioni nei suoi confronti, consistenti, tra le altre, in misure quali sanzioni disciplinari, demansionamenti, trasferimenti e valutazioni penalizzanti. Il suddetto decreto sancisce la nullità dei conseguenti atti ritorsivi, stabilendo che grava sul datore un onere probatorio rafforzato al riguardo, a dimostrazione dell'estraneità delle eventuali misure sfavorevoli rispetto alla segnalazione.

Oltre a ciò, gli artt. 16–22 del decreto delineano un quadro di tutele positive in favore del segnalante, consistenti in misure di protezione e sostegno, garanzie di riservatezza estese ai soggetti collegati e rimedi organizzativi e giurisdizionali idonei a prevenire e rimediare a effetti pregiudizievoli. Restano ovviamente confermati, in favore del lavoratore segnalante, i doveri di tutela delle condizioni di lavoro (art. 2087 c.c.) e di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto.

La giurisprudenza di merito ha confermato l'impianto protettivo del D.lgs. 24/2023, valorizzando la presunzione di nesso di causalità e la nullità degli atti ritorsivi (cfr. Trib. Milano, sez. lav., 6 giugno 2025, n. 1680).

La soluzione

Nella fattispecie esaminata, il giudice ha accertato il collegamento eziologico tra la segnalazione del dipendente e le misure adottate contro di lui, qualificandole come ritorsive e dichiarandone dunque la nullità. Ha quindi disposto la rimozione degli effetti e ordinato il risarcimento del danno non patrimoniale, in ragione della lesione della dignità professionale del segnalante e del deterioramento del clima lavorativo.

In chiave preventiva, la decisione richiama l'esigenza di canali interni effettivi e di presìdi di confidenzialità, di istruttorie tracciate e verificabili sulle condotte segnalate e di un'astensione rigorosa da atti potenzialmente penalizzanti nei confronti del segnalante; ciò salvo che ricorrano ragioni estranee alla segnalazione, puntualmente motivate e documentate.

Occorre, inoltre, intervenire con prontezza su prassi o comportamenti ostili e formare management e HR sul divieto di ritorsioni e sulle cautele probatorie richieste dal D.lgs. 24/2023.

Questa traduzione è stata generata dall’intelligenza artificiale. Si prega di verificarne l’accuratezza.
Quotidianopiù è anche su WhatsApp! Clicca qui per iscriverti gratis e seguire tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.

© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Vedi anche

Impresa DA ANAC

Whistleblowing: le nuove linee guida sui canali interni di segnalazione

ANAC ha pubblicato le nuove linee guida sui canali interni di segnalazione, allo scopo di armonizzare le pratiche operative, garantire una maggiore coerenza interpretati..

di Camilla Zanichelli - Dottore Commercialista, esperta in compliance

Approfondisci con


Whistleblowing: adempimenti del datore di lavoro

I datori di lavoro, in seguito all'entrata in vigore della disciplina sul whistleblowing, hanno l'obbligo di istituire un canale di segnalazione interna delle violazioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell..

di

Marco Proietti

- Avvocato in Roma

Registrati gratis

Per consultare integralmente tutte le news, i podcast e i video in materia di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale, la rassegna stampa del giorno e ricevere quotidianamente la tua newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Servizio riservato agli abbonati.

Sei già abbonato? Accedi.
Per fruire di tutti i servizi e consultare integralmente tutti i contenuti abbonati o contatta il tuo agente di fiducia!

Trovi interessante questo video?

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o contatta il tuo agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.

Ricerca Vocale

Clicca sul microfono per cominciare a registrare il messaggio.

“ ”