L'Agenzia delle Entrate, con la Risp. AE 27 gennaio 2026 n. 20, ha confermato che le attività di distribuzione di beni acquistati collettivamente e ripartiti tra i soli soci, senza ricarichi e con finalità etiche, non sono soggette a IVA. La decisione fa leva sulla specifica disciplina dei Gruppi di Acquisto Solidale - GAS (L. 244/2007) e si inserisce in un quadro normativo appena aggiornato che sposta molto in avanti il temuto passaggio al regime di esenzione.
Il quesito: GAS e nuova fiscalità 2026
Il caso nasce dall'interpello di un'Associazione di Promozione Sociale (APS) che opera come GAS. L'associazione chiedeva se, con l'entrata in vigore della nuova fiscalità per gli Enti del Terzo Settore (ETS) prevista per il 1° gennaio 2026, le somme versate dai soci per ricevere i prodotti acquistati collettivamente dovessero iniziare a essere considerate operazioni esenti (con conseguente obbligo di partita IVA e fatturazione) o se potessero restare "fuori campo".
La soluzione dell'Agenzia: prevale la natura non commerciale
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per i GAS regolarmente costituiti, la distribuzione dei beni agli associati non è considerata una cessione commerciale. In particolare:
Proroga decennale: si cambia nel 2036
Sebbene la riforma prevista dal DL 146/2021 avrebbe dovuto far transitare molte operazioni associative dal regime di "esclusione" a quello di "esenzione" (comportando nuovi oneri burocratici), il D.Lgs. 186/2025 ha introdotto una proroga decisiva.
L'efficacia delle nuove regole è stata infatti posticipata al 31 dicembre 2035. Di conseguenza, fino al 1° gennaio 2036, i GAS che operano nel rispetto dei propri statuti e delle clausole di non lucratività non dovranno dotarsi di partita IVA né emettere fatture per la distribuzione interna dei prodotti, garantendo così la continuità di un modello di consumo critico e territoriale senza aggravi amministrativi.
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Approfondisci con
L'attività che svolge l'Ente è una condizione necessaria per ottenere la qualifica di ETS. Il Codice del Terzo settore stabilisce che sono ETS gli Enti privati, diversi dalle società, costituiti per il perseguimento, sen..
Fioranna Negri
- Dottore commercialista e revisore legale - BDO Italia s.p.a.Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.