Entro il 2 febbraio 2026 occorre trasmettere i dati delle spese sanitarie effettuate e pagate nel 2025. In passato l'invio al Sistema Tessera Sanitaria era previsto su base semestrale, con le nuove disposizioni, a partire dai dati relativi al 2025, l'invio viene effettuato solo una volta all'anno, questo semplifica l'adempimento, ma è necessario arrivare alla scadenza con dati corretti e completi. La comunicazione è stata introdotta dall'art. 3 c. 3 D.Lgs. 175/2014, norma secondo la quale i soggetti che erogano prestazioni sanitarie, devono rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate alcune informazioni inerenti a tali spese.
Le informazioni trasmesse sono utilizzate dall'Amministrazione Finanziaria per rendere disponibili ai contribuenti i modelli 730 e Redditi PF precompilati. Si tratta in particolare delle spese sostenute dai cittadini per oneri sanitari che possono fruire della detrazione nella dichiarazione dei redditi. I dati inoltre sono messi a disposizione dei cittadini che possono consultare le spese che hanno sostenuto, sulla base di quanto inviato al Sistema TS dagli erogatori di prestazioni sanitarie e veterinarie.
La disposizione
Con l'art. 5 D.Lgs. 81/2025 (cd. Decreto correttivo della Riforma Fiscale) viene stabilito che i soggetti obbligati all'invio dei dati delle spese sanitarie al sistema TS, effettuano la trasmissione con periodicità annuale. Il decreto 29 ottobre 2025 ha previsto che, a partire dal 1° gennaio 2025, la trasmissione dei dati relativi alle spese sanitarie avvenga entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento delle spese stesse. Pertanto, le spese sanitarie dell'anno 2025 andranno inviate da parte tutti gli operatori della sanità, pubblica e privata, al Sistema Tessera Sanitaria (STS) entro la data del 31 gennaio 2026, che, trattandosi di un sabato, slitterà al 2 febbraio 2026.
La scadenza non riguarda l'invio dei dati delle spese veterinarie, per queste si applica l'art. 16-bis DL 124/2019, secondo cui, l'invio al STS dei dati delle spese veterinarie sostenute nell'anno dalle persone fisiche per gli animali da compagnia o per la pratica sportiva di cui al DM 289/2001, va effettuato entro il 16 marzo dell'anno successivo.
L'omessa, tardiva o errata comunicazione dei dati è punita con una sanzione pari a 100 euro per ogni comunicazione, con un massimo di 50.000 euro (ex art. 3 c. 5-bis D.Lgs. 175/2014). Nei casi di errata comunicazione dei dati, la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte dell'Agenzia delle Entrate, entro i cinque successivi alla segnalazione stessa.
La sanzione di 100 euro si applica per ogni singolo documento di spesa, senza possibilità, per espressa previsione normativa, di applicare il cumulo giuridico di cui all'art. 12 D.Lgs. 472/97. Detta sanzione resta definibile mediante l'istituto del ravvedimento operoso di cui all'art. 13 D.Lgs. 472/97, utilizzando il codice tributo 8912 "Sanzioni pecuniarie relative all'anagrafe tributaria al codice fiscale alle imposte sui redditi alle imposte sostitutive all'IRAP e all'IVA" e, qualora la comunicazione sia correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla scadenza prevista, la sanzione base su cui applicare le percentuali di riduzione disposte dal citato articolo 13, è data dalla sanzione ordinaria ridotta a un terzo con un massimo di euro 20.000.
Chi deve inviare i dati
L'obbligo di trasmissione annuale riguarda tutti i soggetti che già comunicano al STS le spese sostenute dai cittadini. Tra questi rientrano le aziende sanitarie locali e ospedaliere, farmacie pubbliche e private, medici, odontoiatri, psicologi, infermieri, ostetrici, ottici, tecnici sanitari, strutture sanitarie autorizzate e altri professionisti della salute.
Il perimetro è ampio e include la gran parte delle strutture e dei professionisti che erogano prestazioni sanitarie o vendono dispositivi medici.
L'obbligo della comunicazione riguarda i dati dei documenti di spesa (scontrini, fatture, ricevute) rilevanti per la detrazione delle spese sanitarie del cittadino. In particolare, vanno inviate tutte le fatture relative a prestazioni sanitarie, certificative, a carattere peritale rilasciate a persone fisiche.
Nella trasmissione dei dati ai fini della dichiarazione precompilata, i soggetti che erogano le prestazioni sanitarie, devono trasmettere il dato dell'imposta di bollo, pagata dall'assistito insieme all'intera prestazione, in una riga distinta rispetto al valore della prestazione e attribuendo il codice Natura N1 oppure, il codice N2.2.
Modalità d'invio
Relativamente alle modalità di invio la trasmissione dei dati avviene tramite il portale telematico del Sistema Tessera Sanitaria, previa registrazione ed accreditamento dell'operatore sanitario. L'invio deve essere effettuato per ogni documento di spesa completo del codice fiscale dell'assistito e rilasciato dall'operatore sanitario. Una volta effettuato l'invio il sistema provvede alla protocollazione dell'invio. È possibile procedere all'invio dei dati tramite delega ad un soggetto terzo, (associazioni di categoria, CAF, consulenti contabili oppure commercialisti).
La delega, inoltre, deve essere conferita mediante apposita area riservata del portale Sistema Tessera Sanitaria inserendo la PEC e il codice fiscale del soggetto delegato. A seguito dell'inserimento della delega il delegato riceve una comunicazione da parte del Sistema TS, contenente la richiesta di accettazione della delega. Anche in caso di delega alla trasmissione dei dati conferita a soggetti terzi, l'unico responsabile dell'invio dei dati rimane comunque l'operatore sanitario.
Il diritto di opposizione del cittadino
Il cittadino mantiene la possibilità di opporsi all'invio dei propri dati al STS. L'opposizione può essere esercitata in tre modi:
Queste modalità garantiscono un controllo effettivo sul trattamento dei dati sanitari, considerati particolarmente sensibili dalla normativa privacy.
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Federico Gavioli
- Dottore commercialista, revisore legale dei conti e giornalista pubblicistaRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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