La Legge di Bilancio 2026 (art. 1 c. 162-163 L. 199/2025) ha disposto la proroga della misura sperimentale denominata Anticipo pensionistico sociale (Ape sociale) fino al 31 dicembre 2026, stanziando nuove risorse per complessivi 1,2 miliardi di euro circa per la relativa copertura finanziaria fino al 2031.
L'Ape sociale, inizialmente introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 (art. 1 c. 179-186 L. 232/2016), è un'indennità economica erogata dall'INPS a specifiche categorie di lavoratori svantaggiati (es. disoccupati, invalidi, che svolgono attività di caregiver familiari o mansioni usuranti): si concretizza in un sostegno economico mensile che perdura fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione.
In attuazione della proroga, l 'INPS, con Messaggio n. 128 del 14 gennaio 2026 , ha fornito le istruzioni operative per usufruire dell'Ape sociale nel 2026, anno per cui sono state garantite risorse per 170 milioni di euro .
Requisiti e destinatari della misura
La proroga si rivolge ai soggetti che si trovano nelle condizioni di tutela previste dalla normativa originaria (disoccupati, caregiver, invalidi civili o addetti a mansioni gravose) al compimento di un'età anagrafica di 63 anni e 5 mesi. Nello specifico, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso:
Scadenze per la presentazione delle domande
Il messaggio INPS chiarisce che i termini entro i quali i lavoratori devono presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni per l'accesso al beneficio sono suddivisi in tre finestre temporali durante l'anno 2026:
Modalità operative e canali di accesso
Le istanze di riconoscimento delle condizioni di accesso all'Ape sociale possono essere inoltrate attraverso i consueti canali telematici e fisici messi a disposizione dall'INPS. In particolare, è possibile:
Indicazioni per la salvaguardia dei ratei
Un passaggio fondamentale del messaggio riguarda la tempistica della richiesta del beneficio economico. L'INPS raccomanda a coloro che, al momento della domanda di verifica, sono già in possesso di tutti i requisiti previsti, di presentare contestualmente anche la domanda di Ape sociale vera e propria. Questa procedura è necessaria per evitare la perdita di eventuali ratei del trattamento a cui l'interessato avrebbe diritto fin dal momento della maturazione dei requisiti.
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Francesca Bicicchi
- Consulente del Lavoro in Roma e BolognaRimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

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