L'Agenzia delle Entrate, con la Risp. 21 giugno 2022 n. 336, si è nuovamente espressa in merito al credito d'imposta in beni strumentali nuovi di cui all' art. 1 c. da 184 a 197 L. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020). Si ricorda che, la citata agevolazione è stata più volte modificata nel corso del tempo. Da ultimo, la L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022), ha sostanzialmente prorogato e rimodulato la disciplina del credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi. La citata Manovra, infatti, dispone la proroga al 2025 del credito d'imposta relativo ai beni materiali e immateriali 4.0. Rimangono esclusi gli investimenti in beni strumentali “ordinari”, per i quali resta in vigore l'attuale disciplina prevista fino al 2022.
Interpello
Nello specifico, la società istante, la quale tra le altre cose, produce film monostrato e multistrato in materiale polimerico, alla fine del 2018, assume la decisione di dotarsi di un nuovo impianto di coestrusione per la produzione di foglia multistrato. Individuati i componenti dell'impianto e le aziende fornitrici dei singoli beni, la società esplicita nell'interpello le modalità e i tempi inerenti all'acquisizione, al fine di poter determinare se l'investimento effettuato dalla stessa possa rientrare nella disciplina di cui alla L. 160/2019 o in quella dell'iper/super ammortamento.
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